giovedì 26 dicembre 2013

"Tex secondo Nizzi": Claudio Nizzi a Borgotaro

Claudio Nizzi e Massimo Beccarelli
Lo scorso 30 novembre è stata una grande giornata per Borgotaro e per gli appassionati di fumetti. L'ospite d'onore della giornata era nientemeno che Claudio Nizzi, sceneggiatore di Tex Willer, il fumetto più famoso e amato d'Italia. E non uno sceneggiatore qualsiasi, ma il più amato, il più autorevole, colui che ha preso in mano le redini della serie dopo l'abbandono di Gianluigi Bonelli,
Oltre al suo impegno sulla serie regolare, bisogna infatti ricordare che è l'autore di quasi tutti i Texoni, ossia quei volumi di grande formato che ogni anno la Bonelli affida, via via, ai più grandi disegnatori di livello mondiale, e che hanno ulteriormente contribuito ad accrescere la fama di Tex.

mercoledì 20 novembre 2013

"Borgotaro e gli Sforza" di Stella Leprai: un paese diviso in due

Oggi vi voglio parlare del libro “Il governo del disordine ai confini di uno stato. Borgotaro e gli Sforza (1467/1488)” di Stella Leprai, ricercatrice presso l'Università di Milano.
E' un piacere ogni volta che una ricerca, un saggio, un libro, ci permette di approfondire qualche aspetto della storia del nostro paese. Questo ancora di più in questo caso, perchè il '400 è senza dubbio, per noi, uno dei periodi più interessanti, più ricchi di spunti. Un periodo in cui il nostro paese rivestiva una grande importanza strategica poiché, collocato proprio nel cuore dell'appennino, collegava la pianura padana con Genova, Pontremoli e Lucca; un punto nevralgico anche per accedere al ducato di Milano.

giovedì 3 ottobre 2013

"Il sole e la neve" di Luigi Alfieri


La presentazione a Borgotaro: foto di Alessandra Bassoni
Vi voglio parlare, oggi, di un libro di cui ho curato la presentazione in Biblioteca Manara a Borgotaro, ormai qualche tempo fa. Si tratta di “Il sole e la neve” di Luigi Alfieri, caporedattore della “Gazzetta di Parma”. Al libro ha collaborato anche Enrico Robusti, grande artista parmigiano, che ha realizzato le immagini che lo corredano. 
Ci tengo a parlarne perchè “Il sole e la neve”, è un libro di grande originalità, fabbricato artigianalmente e stampato su “carta paglia”, la particolare carta usata anche da macellai e salumieri. La rilegatura è fatta con lo spago, come quello che si usa di solito per i salami e i culatelli. La tiratura è bassissima: solo 300 copie. 

sabato 28 settembre 2013

"Mostri Normali" di Luca Ponzi, gialli italiani irrisolti

La presentazione del libro a Borgotaro (PR). Foto di Valerio Agitati.
E' un libro agile, gradevole, “Mostri Normali”. Scritto con un linguaggio chiaro, diretto, immediato. 
L'autore è Luca Ponzi., fidentino, giornalista professionista. Dopo aver lavorato alla “Gazzetta di Parma”, attualmente lavora alla Rai. Ha seguito, nel corso della sua carriera, alcune tra le vicende di cronaca più importanti degli ultimi anni, dal crac Parmalat al sequestro e omicidio del piccolo Tommaso Onofri. 

lunedì 23 settembre 2013

Sant'Antonino martire: storia controversa di una reliquia

Le notizie su Sant’Antonino martire, cui è dedicata la chiesa parrocchiale di Borgotaro (PR), sono poche e confuse. Secondo la tradizione, Antonino sarebbe nato a Piacenza nell’anno 270 dopo Cristo. Non tutte le fonti, però, concordano su questo dato. Alcuni, infatti, ritengono che il santo sia nato ad Apamea, in Siria.
Giovane di stirpe nobile, Antonino era cresciuto nel benessere. Ben presto, tuttavia, decise di vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo.

venerdì 20 settembre 2013

"Elvira, la modella di Modigliani” di Carlo Valentini


Oggi vi voglio parlare di un libro che ho letto qualche tempo fa e che mi ha fortemente colpito. Si tratta di "Elvira, la modella di Modigliani" di Carlo Valentini. 
Valentini è un giornalista professionista, che attualmente lavora alla Rai. In precedenza ha collaborato ad altri importanti quotidiani e riviste (Il Giorno, Il Resto del Carlino, Panorama, Europeo, Italia Oggi, Milano Finanza). É laureato in Sociologia all'università di Trento. Tra gli altri suoi libri: “Il blob-blob della seconda repubblica” (premio Bordighera), “La mia Italia”, “La coppia in amore”. Ha tenuto lezioni di giornalismo all'università di Bologna e pubblicato numerosi contributi sul mondo dell'informazione tra i quali “il rapporto tra lettore e giornale analizzato attraverso le lettere al direttore”.

martedì 17 settembre 2013

Orsanti: Dal successo dei circhi equestri al declino...

 Mario Previ, La partenza degli orsanti, olio sotto vetro, cm. 60x40


Nel precedente articolo abbiamo parlato degli Orsanti e delle caratteristiche dei loro spettacoli. Voglio ora raccontare come, col passare degli anni, alcuni conduttori di compagnie, i più audaci, i più coraggiosi, ampliarono i loro gruppi, acquistando un sempre maggior numero di animali e coinvolgendo molte altre persone, fino a costituire dei veri e propri circhi equestri. I più famosi della zona di Bedonia (PR) furono i circhi gestiti dalle famiglie Cappellini, Volpi, Chiappari e Bernabò.

domenica 15 settembre 2013

Gli Orsanti, artisti girovaghi della Valtaro




Spesso, nelle Alte Valli del Taro e del Ceno, si sente parlare di artisti girovaghi chiamati Orsanti. Gli Orsanti, ma tutti i girovaghi valtaresi in generale, erano in origine semplici contadini, che impararono, non si sa bene né quando né come, ad addestrare animali per farli lavorare negli spettacoli. Così, vagavano per l'Italia e all'estero con orsi, scimmie e cammelli ammaestrati. E' fenomeno antico, che raggiunge però il suo apice nell'Ottocento. Gli orsanti si presentano in genere organizzati in piccoli gruppi, detti
compagnie. Spesso si tratta di poche persone, provenienti dallo stesso paese o da frazioni limitrofe. Molti sono originari del paesino di Cavignaga, vicino a Bedonia (PR).

lunedì 9 settembre 2013

Quegli hashtag culturali che "durano" nel tempo...

Non è la prima volta che, sulle pagine di questo blog,  si parla dell'utilizzo degli hashtag su twitter. Abbiamo sostenuto, e lo sosteniamo tuttora, che possano essere utilissimi per diffondere e condividere cultura sui social network. Negli ultimi tempi siamo stati testimoni di un cambiamento.

sabato 7 settembre 2013

Don Amadio Armani, sacerdote e poeta dialettale

E' passato più di mezzo secolo dalla sua morte, avvenuta il 25 settembre 1960, ma è ancora ricordato con grande affetto.  Sto parlando di don Amadio Armani, sacerdote molto amato dalla popolazione di Borgotaro e famoso poeta dialettale. Al momento della morte, aveva 75 anni. Si legge su “Voce del Taro” del 30 ottobre 1960: “Nato a Borgotaro […] mons. Armani era assai noto per il suo fare faceto e bonario e per la sua grande umiltà che risaltava soprattutto allorchè si prodigava nel fare il bene. Chi lo ha conosciuto da vicino, sa qual fosse il suo grande cuore e come ebbe sempre come primo ideale della sua vita sacerdotale il far del bene senza riserve”. 

sabato 31 agosto 2013

Monete romane ritrovate in Valtaro

Sfogliando le pagine dell'archivio di “Voce del Taro”, bollettino della parrocchia di Borgotaro, spesso capita di incontrare notizie interessanti e curiose. Sul numero del 25 giugno 1959 si trova un articolo intitolato “Le monete d'argento trovate a Borgotaro”.

giovedì 22 agosto 2013

L'istruzione a Borgotaro al tempo dell'Unità d'Italia

Com'era la situazione dell'istruzione a Borgotaro negli anni subito successivi all'Unità d'Italia? Qualche tempo fa, mi è capitato di imbattermi in un libro intitolato “Vescovi, clero e cura pastorale: studi sulla diocesi di Parma alla fine dell'Ottocento”, di Angelo Manfredi e Giacomo Martina, all'interno del quale è possibile leggere un'interessante lettera che ci informa proprio sullo stato dell'istruzione a Borgotaro in quegli anni. Tale lettera è la relazione che il Sottoprefetto di Borgotaro invia al Prefetto di Parma l'11 febbraio 1865 e tratta dei Seminari e delle scuole della Val di Taro. Una relazione, a dir la verità, non proprio lusinghiera.

Caro Twitter ti scrivo: Vogliamo #CulturanegliAccountPopolari

Chi usa twitter da un po' di tempo sa che, nella barra in alto, cliccando su Scopri, si trovano alcuni suggerimenti sull'uso dello strumento. Ad esempio si possono trovare i tweet più popolari, l'Attività svolta, consigli su chi seguire o su come trovare i propri amici. In fondo a questa lista si trovano gli Account Popolari.

martedì 13 agosto 2013

L'hashtag #classicidaleggere tra i più popolari d'Italia

Qualche mese fa, avevo affidato a questo blog alcune riflessioni sull'utilizzo degli hashtag su twitter e delle loro potenzialità nel diffondere e condividere cultura. In quell'occasione avevo parlato di #iversicheamo e #ilibricheamo, che avevo lanciato alla metà di giugno e avevano riscosso un discreto successo.

sabato 10 agosto 2013

Il mistero della statua della Madonna del Carmine

Molti borgotaresi hanno, nella propria casa, una bella immagine della Madonna del Carmine che sembra risalire al ‘700. Si tratta di una litografia il cui tratto grafico, raffinato ed estremamente armonioso, crea particolari giochi di luce e di ombra che danno l’illusione della tridimensionalità. L’immagine però è molto diversa dalla statua della Madonna del Carmine che siamo soliti vedere esposta sul presbiterio in occasione della sagra. Sembra trattarsi proprio di un’altra statua. Vien da chiedersi se questa statua sia veramente esistita oppure sia una rappresentazione ideale della Madonna, visto che non ne abbiamo più notizia.
La questione ci ha incuriosito, e abbiamo provato a ragionarci un po’ su.

sabato 3 agosto 2013

“La vita in un profumo, verde speranza” di Miriam Scotti

E' stato presentato oggi a Borgotaro, sotto i portici della Biblioteca Manara, il libro “La vita in un profumo, verde speranza” di Miriam Scotti. L'autrice del romanzo, vent'anni, fidentina d'adozione, era accompagnata da don Amos Aimi, parroco di Bastelli e archivista della Curia Vescovile di Fidenza.
La vita in un profumo, verde speranza”, è un breve romanzo scritto con uno stile molto originale: una narrazione fatta di frasi e periodi brevi, diretti, immediati.
Racconta le vicende di Jessica, una ragazza, un'adolescente di oggi...

giovedì 25 luglio 2013

Alla ricerca di un posto nuovo per... l'Arco Bertucci

Il settecentesco Arco Bertucci, situato a Borgotaro nell'odierna Piazza Farnese, era la porta monumentale di ingresso al podere dei Conti Bertucci, che possedevano un grande vigneto che da lì si estendeva fino al fiume Varacola. Su di esso campeggia l'iscrizione latina: “Doctor Alexander Primo Bertuccius Anno Christi Ortus Posuit Sept. Post Saecla Decemq.”, che tradotta in italiano significa “Il Dottor Alessandro Bertucci, nell'anno primo dopo diciassette secoli dalla nascita di Cristo, pose (cioè eresse)”. Consultando l'archivio di Voce del Taro, e in particolare gli articoli pubblicati 50 anni fa, ci siamo imbattuti in un pezzo dedicato all'Arco Bertucci, e in particolare alle accese discussioni che in quegli anni si facevano, tra la popolazione, sulla possibilità di spostarlo in un altro luogo del paese, cercando un posto nuovo che fosse adatto “per un arco antico”.

giovedì 18 luglio 2013

L'esploratore Vittorio Bottego e... Borgotaro

Tra gli illustri personaggi storici di origini valtaresi, uno dei più conosciuti è senza dubbio Vittorio Bottego. Suo padre Agostino, infatti, era un medico condotto originario della zona di Albareto. Quando Vittorio nasce però, l'11 agosto 1860, il padre si era già trasferito altrove, a San Lazzaro Parmense. Dopo aver iniziato gli studi a Parma, Vittorio si iscrisse all'Accademia militare di Modena, prima di frequentare la scuola di applicazione di artiglieria e genio a Torino e la scuola di applicazione di Pinerolo. Ne uscì ufficiale di Cavalleria. Nel 1887, non ancora trentenne, chiese ed ottenne di far parte del corpo di spedizione in Eritrea. In Africa iniziò le sue ricerche di carattere etnografico e geografico.

sabato 13 luglio 2013

Angelo Berti - Le preghiere di una madre

Oggi pomeriggio, sotto i Portici di Palazzo Manara, abbiamo presentato il bel libro di Angelo Berti “Le preghiere di una madre - una storia vera”. Oltre all'autore, era presente anche suo padre Ugo Berti, 89 anni, protagonista della storia. La presentazione è stata curata, oltre che dal sottoscritto, dal Vice Presidente della Provincia di Parma Pierluigi Ferrari, presente anche a nome dell'Associazione “A. Emmanueli”.
Nel libro, l'autore racconta una storia vera, ma una storia che è avvincente, ricca di emozioni, di sorprese... proprio come un romanzo. E' la storia della propria famiglia, negli anni della seconda guerra mondiale; la storia di suo padre Ugo, di suo nonno Francesco, della nonna Maria, dei fratelli.

venerdì 12 luglio 2013

1834: Terremoto in Valtaro



Tempo fa mi era capitato di leggere, in due diverse pubblicazioni, il resoconto di un terremoto che aveva duramente colpito la Valtaro nel 1834. Non sono rari gli scritti del passato in cui si raccontano simili fenomeni, talvolta anche con dovizia di particolari. In questi giorni, però, in cui tutti abbiamo ancora in mente il tragico sisma che ha recentemente colpito l'Emilia Romagna, ho pensato di andarli a rileggere e di proporli alla vostra attenzione..

sabato 6 luglio 2013

"Il Palazzo del Diavolo" di Riccardo Fox presentato a Borgotaro

Oggi abbiamo presentato a Borgotaro, sotto i portici di Palazzo Manara, il libro “Il Palazzo del Diavolo” di Riccardo Fox. Era presente l'autore, appena giunto da Trento.
Il “Palazzo del diavolo” è un romanzo difficile da definire. Per certi aspetti è un romanzo storico, per altri è più simile a un romanzo giallo. Ci viene in soccorso l'autore, che nell'Appendice scrive: “Se qualcuno trae diletto nell'effettuare categorizzazioni, “Il Palazzo del diavolo” è un romanzo che... lo farà divertire”.

giovedì 27 giugno 2013

#iversicheamo e #ilibricheamo... due hashtag per condividere cultura


E' un po' di tempo che, utilizzando twitter, mi chiedevo se fosse possibile veicolare e condividere cultura. E' cosa nota che questo social network è molto utilizzato per discutere di politica, e chi lo frequenta per un po' si accorge facilmente che forse quello è, in assoluto, l'argomento più discusso...
Tuttavia, negli ultimi tempi, non sono pochi gli hashtag (simboleggiati da #), che catalogano ed etichettano argomenti di carattere culturale.

sabato 22 giugno 2013

"Brumby, l'orizzonte degli eventi" di Nadia Bertolani

Il libro “Brumby, l'orizzonte degli eventi”, che è stato presentato oggi a Borgotaro presso il “Mata Cafè”, mi ha incuriosito subito, fin dal titolo, che trovo molto originale.
Brumby è il protagonista del romanzo. Lo incontriamo in Corsica, alle prese con una ragazza giapponese piuttosto petulante e molesta, con cui ha trascorso la notte. Non ci viene detto nulla di lui, del suo passato. E' un classico inizio in “medias res”.
Il significato del suo nome, decisamente strano, viene chiarito fin dalle prime righe. Ce lo spiega lo stesso protagonista: “Il Brumby è un cavallino australiano selvatico. Hanno tentato di addomesticarlo, ma lui si è di nuovo rinselvatichito”.

martedì 18 giugno 2013

Lauro Grossi: una vita tra impegno sociale e politico

Sul numero del 29 gennaio 1956 apparve, sulla “Voce del Taro”, una nuova rubrica: “Questo nostro Borgo”. Gli intenti della rubrica erano dichiarati fin dal primo articolo, non firmato: “Vogliamo iniziare con questo numero una rubrica intrattenendo il lettore su argomenti di attualità”. Poco oltre si leggeva: “Che ne direste amici borgotaresi se ad ogni funerale intervenisse una guardia civica, come è uso in ogni città?” I successivi articoli, firmati “Ellegi”, affrontarono tutta una serie di problemi sociali, civili e amministrativi del nostro paese. Dall’assenza di servizi igienici pubblici ai problemi della viabilità cittadina; dal cattivo stato dei giardini pubblici all’illuminazione del paese. Un pezzo in particolare, tuttavia, scatenò un acceso dibattito.

lunedì 10 giugno 2013

"Le verità inattese" di Giuseppe Marletta

Continuano con successo, anche in questi giorni, le presentazioni del bel libro “Le verità inattese” di Giuseppe Marletta. Quando il volume è stato presentato per la prima volta in Comunità Montana a Borgotaro, questo blog non esisteva ancora. Voglio per questo ora condividere con voi alcune riflessioni su questo libro, che avevo letto subito, in quei giorni, e mi aveva colpito molto.
I protagonisti del romanzo sono Andrea e Giulia, due giovani che si conoscono sui banchi di scuola, nella Sicilia degli anni '60. Al loro fianco c'è anche Aldo, figlio viziato di un uomo molto potente. Tra di loro, fin da allora, si crea un forte legame di affetto.

venerdì 31 maggio 2013

Aldo Boraschi - “Al limite del buio”

Voglio condividere alcune riflessioni sul bel libro di Aldo Boraschi “Al limite del buio”, che è stato presentato oggi, 31 maggio, al bar “Odissea” di Borgotaro.
Il libro di Aldo Boraschi prende le mosse da un omicidio...
A Lavagna, un pensionato viene trovato ucciso. La vittima è Giovanni Battista Bernabò, detto Giobatta. Una vita senza ombre, una morte inspiegabile. Nessun indizio, solo due parole farfugliate ad un Carabiniere prima di morire: Cavi... gna...

venerdì 17 maggio 2013

Com'era Borgotaro nel 1861?


Sono state molte, un paio d'anni fa, le celebrazioni dedicate al 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Oggi ci sembra interessante ritornare sull'argomento, perchè ci è capitato recentemente di consultare un testo antico, pubblicato proprio nel 1861, che parla del nostro paese. Si tratta del “Dizionario topografico dei Comuni compresi entro i confini naturali dell'Italia” compilato da Attilio Zuccagni-Orlandini, e pubblicato a Firenze dalla Società editrice di patrii documenti storico-statistici.

martedì 14 maggio 2013

La scrittrice Stella Stollo ospite a Borgotaro




Sabato 11 maggio, la “Biblioteca Manara” di Borgotaro ha ospitato la scrittrice Stella Stollo.
Nata ad Orvieto, una laurea in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università di Venezia, è insegnante di scuola primaria in un paese in provincia di Siena.
Al tavolo dei relatori si sono alternati Elisa Delgrosso (direttrice della biblioteca), il prof. Massimo Beccarelli (insegnante di lettere e moderatore), Giuseppe Marletta (scrittore) e l’autrice.

mercoledì 8 maggio 2013

Anni '60 a Borgotaro: Dal castello alla "Casa del Fanciullo"



Durante estate del 1958, fervevano i lavori intorno alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonino. L’area interessata dai lavori era quella situata al fianco della chiesa, dove attualmente sorge il campetto di gioco per i ragazzi, e l’area un tempo occupata dal vecchio castello, in parte abbattuto. Da tempo era emersa la necessità di trovare nuovi spazi per l’asilo, che allora aveva sede nella cosiddetta Casa dell’Abate, l’edificio ancora noto a tutti come “asilo vecchio”.


mercoledì 1 maggio 2013

Bruno Raschi "Ronda di notte"

Nei prossimi giorni tanti scriveranno di Bruno Raschi nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. Per ricordarlo, preferisco lasciare la parola a lui... Vi riporto il famoso passo di un articolo apparso sulla "Gazzetta dello Sport" del 28 maggio 1960, in occasione del primo passaggio del Giro d'Italia a Borgotaro.


lunedì 29 aprile 2013

Borgotaro... Correva l'anno 1963...


Queste notizie sono tratte dal “Caleidoscopio Borgotarese”, storica rubrica curata da Pier Giovanni Feci per "La Voce del Taro", e si riferiscono a fatti accaduti nel 1963.

domenica 28 aprile 2013

Libri in francese alla Biblioteca Manara

Continuano le donazioni di privati a favore della Biblioteca Manara di Borgotaro. Grazie a questi atti di generosità, la Biblioteca si arricchisce sempre di più e può dare un servizio migliore ai cittadini. Da segnalare la donazione del maestro Giorgio Gaslini che ha donato libri e dischi, molti dei quali autografati da famosi compositori ed esecutori di livello mondiale. Recentemente, inoltre, abbiamo avuto la donazione di un centinaio di volumi in lingua francese da parte di Maurice Caffarelli. E' importante creare anche una piccola sezione in lingua originale, intanto perchè Borgotaro è sede di un liceo linguistico, ma anche perchè molti sono i nostri emigranti che ritornano e magari amano leggere qualche libro in inglese o in francese.

Massimo Beccarelli

venerdì 26 aprile 2013

La storia di Borgotaro in... Biblioteca

Si concluderà, stasera, il ciclo di incontri in Biblioteca Manara dedicato alla storia di Borgotaro. In attesa di sentire la relazione di Giacomo Bernardi, che stasera alle 21 parlerà del Risorgimento a Borgotaro e nella valle, affido a questa pagina alcune riflessioni. 
Quando Sandro Santini mi ha parlato per la prima volta di questo ciclo di serate dedicate alla storia di Borgotaro, devo ammettere che ero un po' scettico. Non tanto sul valore dell'iniziativa in sè, ma sul fatto che si riuscisse a raccogliere un sufficiente numero di persone. Altre volte, in passato, allorchè si era parlato di storia, ci si era trovati in pochissimi. Queste serate, invece, hanno raccolto un buon successo di pubblico e, quel che è più importante, un pubblico composto di persone attente e interessate.
Speriamo che i nostri concittadini prendano l'abitudine di uscire la sera 
anche per incontrarsi a parlare di cultura e di storia. La funzione di una biblioteca è anche questa.
Massimo Beccarelli

giovedì 25 aprile 2013

Lo scrittore Valerio Varesi cita Borgotaro in un suo romanzo

Nel giugno 2010 abbiamo ospitato a Borgotaro il giallista Valerio Varesi. Varesi è giornalista di "Repubblica" e scrittore piuttosto famoso anche a livello nazionale, tanto che il protagonista dei suoi romanzi, Il Commissario Soneri, è stato portato anche in tv, sulla Rai, nella serie "Nebbie e Delitti" (con protagonista Luca Barbareschi). In quell'occasione, aveva presentato il romanzo "Il Commissario Soneri e la mano di Dio". Nello stesso anno, qualche mese dopo, aveva pubblicato un romanzo nuovo: "E' solo l'inizio Commissario Soneri". Nel libro, indagando sulla morte di un ex-sessantottino parmigiano, il commissario raggiungeva anche l'Appennino, prima di proseguire per le Cinque Terre. E nel passo che vi presento... nomina anche Borgotaro: "Un altro passaggio li attendeva un po' più avanti, quando la strada si sarebbe addossata alle prime cime sbriciolate dal gelo e l'ombra di quei picchi avrebbe scurito la valle. Già a Borgotaro la neve stendeva il suo colore dominante su tutto, lasciando libere solo le ripe scoscese di arenaria dove la scacciavano il sole e la pendenza". 
Massimo Beccarelli

30 anni fa moriva Bruno Raschi, cantore del ciclismo


Il 2 maggio 1983 moriva Bruno Raschi. Borgotaro perdeva uno dei suoi figli più illustri, conosciuti e amati. Un figlio che da anni viveva e lavorava lontano, ma che portava sempre nel cuore il suo paese. Indimenticabile, per noi tutti, è un suo pezzo scritto il 27 maggio 1960, quando il giro ripartiva da Carrara per giungere, per la prima volta, a Borgotaro: “Io precedevo la corsa con allunghi di appassionata fantasia fino a Pontolo e alla Pieve, alle porte del mio Borgo che non l’aveva vista mai e l’attendeva come un’eredità morgana, che per anni gli era stata promessa e tolta, quasi che mai la meritasse. Finalmente, per la gente del mio paese, il dispetto era finito; […] Il Giro approdava al mio fiume per sorseggiare l’acqua del Tarodine, un’acqua fresca e miracolosa, scaturita da un divino monte che gli avrebbe propiziato il buon viaggio e il buon ritorno. E mi sentivo contento”. 

mercoledì 24 aprile 2013

Come eravamo... incontri sulla storia di Borgotaro


Si concluderà venerdì 26 aprile, con "Il Risorgimento a Borgotaro e nella valle", la serie di incontri "Come eravamo..." che hanno affrontato vari aspetti della storia di Borgotaro. Nel corso di queste serate si è parlato del periodo delle origini, dai Romani ai Franchi, delle dominazioni dei Fieschi, dei Landi e dei Farnese e poi delle vie di comunicazione nel medioevo e della via degli abati. I relatori di queste serate sono stati Sandro Santini, Giacomo Bernardi, Massimo Beccarelli e Luciano Allegri. 

Tutti incontri in Biblioteca Manara a Borgotaro con inizio alle ore 21. 

martedì 23 aprile 2013

Giornata mondiale del libro


Oggi, 23 aprile, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Istituita dall'Unesco, si è tenuta per la prima volta nel 1996. Molte sono le manifestazioni in tutta Italia. A Roma, ad esempio, all'interno della metropolitana sarà possibile ricevere o scambiare libri in alcune apposite postazioni. In altre città ci sarà il "flash book mob". Diverse persone si riuniranno tenendo fra le mani il loro volume preferito. A turno, ognuno ne leggerà per tre minuti uno stralcio. Il 23 aprile partirà anche "Il maggio dei libri", che si concluderà con il Salone del libro (16-20 maggio).

lunedì 22 aprile 2013

Candido Cannavò - E li chiamano disabili


E li chiamano disabili è, per usare le parole dell’autore, un breve “viaggio” nel mondo della disabilità, un argomento sempre scottante. L’autore è Candido Cannavò, ex direttore della “Gazzetta dello Sport”, recentemente scomparso. Egli afferma di avere valutato a fondo le difficoltà che comportava l’impresa. Prima di tutto, si trattava di mettere al bando la pietà e la compassione a tutti i costi. I disabili non vogliono essere compatiti: chiedono solo di potersi confrontare alla pari, di poter offrire le proprie risorse alla società. Ecco ciò che preme loro: dimostrare di poter essere una “risorsa”. Cannavò afferma di non avere mai dimenticato la lezione che gli ha impartito il presidente del Club Aldebaran di Catania, distrofico grave, dopo aver letto un suo articolo troppo “generoso”: “Come ti permetti di definirci sfortunati? Cosa ne sai tu di noi?” Per affrontare al meglio l’argomento, l’autore decide così di condividere un po’ del proprio tempo con queste persone, con le loro famiglie, i loro amici e le varie associazioni di cui fanno parte. Per raggiungerli, instancabile, attraversa gran parte d’Italia. Il libro è il frutto di questo lungo peregrinare: sedici storie interessanti, toccanti, di grande umanità. Il fatto che, scorrendone le pagine, si incontrino persone affette da disabilità di vario genere, talvolta anche molto gravi, non ci deve trarre in inganno: non sono storie di dolore o di angoscia. I protagonisti del libro non sono persone tristi, abbattute, sconfitte. Certo, molti di loro raccontano di avere avuto momenti di forte scoramento, di avere pensato addirittura al suicidio, per porre fine ad una vita che, ormai, non sembrava avere più alcun senso. Si è trattato, però, di momenti transitori, ben presto superati. Ciò che emerge, infatti, dalla lettura, è l’immagine di persone felici, dotate di un’immensa voglia di vivere, di una straordinaria forza di volontà. Forse l'unico limite del libro è quello di avere raccontato esclusivamente storie di disabili “straordinari”: studiosi, chirurghi, scultori, piloti, presidenti di importanti associazioni. Il mondo della disabilità comprende anche molte persone assolutamente “comuni”, che cercano di vivere la propria vita appieno, pur senza affrontare sfide di tale portata. Anche quelle sarebbero storie degne di essere raccontate.
Massimo Beccarelli

RICORDO DI RENATO CATTANEO


Ricorre quest'anno il 5° anniversario della morte di Renato Cattaneo, storico Sindaco di Bedonia. In valle si sente la mancanza di questo grande uomo di cultura, oltre che lungimirante politico... e inoltre amico della nostra associazione, con cui ha più volte collaborato in diverse iniziative culturali.
Riporto l'articolo che avevo scritto per l'Araldo della Madonna di S. Marco a un anno dalla sua morte.

                                                     

Sembra ieri. È già passato un anno. Il 15 dicembre scorso Renato Cattaneo ci lasciava, stroncato da un aneurisma, mentre si trovava a Lavagna in compagnia della moglie. Una morte improvvisa, inaspettata, che aveva commosso tutti. Perché Renato, tornolese di nascita ma bedoniese da sempre, era amato e stimato proprio da tutti, in tutta la valle. Anche chi lo aveva conosciuto superficialmente lo ricordava, e lo ricorda ancora, con affetto e gratitudine. A un anno di distanza dalla sua morte, il 14 dicembre 2008, l’Amministrazione Comunale di Bedonia ha voluto ricordare il caro ex-sindaco con una serie di iniziative. Alle 15:30, alla presenza delle autorità civili e religiose, è stato intitolato a suo nome il Parco della Peschiera, uno degli angoli più belli del paese, che lui amava particolarmente e che aveva voluto fosse patrimonio di tutti i bedoniesi. Nell’iscrizione posta sul cippo appena scoperto, infatti, viene sottolineato che il Parco è “dal 1971 proprietà del Comune” proprio “per volontà e lungimiranza del Sindaco Cattaneo e dell’Amministrazione da lui guidata”.
La grande folla accorsa per l’occasione si è poi diretta all’interno del Bar Mellini, dove si è tenuta la commemorazione ufficiale. Tante le autorità presenti che, coordinate dall’assessore comunale Barbara Zerbini, si sono succedute sul palco per ricordarlo e manifestare il proprio affetto alla moglie Mariapina e ai figli. Tanti i politici che hanno preso la parola, il preside dell’Istituto Comprensivo di Bedonia, rappresentanti di associazioni culturali del territorio. Ognuno ha portato il suo particolare ricordo di Renato, tanti aneddoti, racconti di esperienze vissute insieme.
A seguire è stato presentato, a cura del maestro Giannino Agazzi, il libro “Una voce mi sale alla mente”, che raccoglie scritti di Renato Cattaneo e testimonianze di coloro che l’hanno conosciuto. La presentazione del volume è stata intervallata dall’esecuzione di brani musicali, a cura del gruppo dei “Pangea” e di Mario Masala con la sua fisarmonica a bocca.
Il maestro Agazzi ha letto alcuni brani di questo interessante volume che ripercorre tutta la vita di Renato: dall’infanzia a Tornolo all’esperienza in Seminario, dagli anni dell’insegnamento come maestro elementare alla passione politica. La parte finale del libro, invece, ci mostra un Cattaneo per molti versi “inedito”. Vengono pubblicate, infatti, lettere da lui scritte ai famigliari e bellissime poesie, che ci presentano il ritratto di un uomo dolce, riflessivo, talvolta malinconico, che ha sempre avuto la sua famiglia come punto di riferimento.
Arricchisce il volume una serie di bellissime immagini a colori che riproducono quadri di pittori locali da lui amati e sostenuti. Il ricavato della vendita del libro, per volere della famiglia Cattaneo, verrà donato alle scuole elementari del paese.
Massimo Beccarelli

Un blog personale

Un blog, un luogo dove esprimere opinioni personali su libri letti e non solo. Un esperimento, prima di tutto...