lunedì 29 aprile 2013

Borgotaro... Correva l'anno 1963...


Queste notizie sono tratte dal “Caleidoscopio Borgotarese”, storica rubrica curata da Pier Giovanni Feci per "La Voce del Taro", e si riferiscono a fatti accaduti nel 1963.

domenica 28 aprile 2013

Libri in francese alla Biblioteca Manara

Continuano le donazioni di privati a favore della Biblioteca Manara di Borgotaro. Grazie a questi atti di generosità, la Biblioteca si arricchisce sempre di più e può dare un servizio migliore ai cittadini. Da segnalare la donazione del maestro Giorgio Gaslini che ha donato libri e dischi, molti dei quali autografati da famosi compositori ed esecutori di livello mondiale. Recentemente, inoltre, abbiamo avuto la donazione di un centinaio di volumi in lingua francese da parte di Maurice Caffarelli. E' importante creare anche una piccola sezione in lingua originale, intanto perchè Borgotaro è sede di un liceo linguistico, ma anche perchè molti sono i nostri emigranti che ritornano e magari amano leggere qualche libro in inglese o in francese.

Massimo Beccarelli

venerdì 26 aprile 2013

La storia di Borgotaro in... Biblioteca

Si concluderà, stasera, il ciclo di incontri in Biblioteca Manara dedicato alla storia di Borgotaro. In attesa di sentire la relazione di Giacomo Bernardi, che stasera alle 21 parlerà del Risorgimento a Borgotaro e nella valle, affido a questa pagina alcune riflessioni. 
Quando Sandro Santini mi ha parlato per la prima volta di questo ciclo di serate dedicate alla storia di Borgotaro, devo ammettere che ero un po' scettico. Non tanto sul valore dell'iniziativa in sè, ma sul fatto che si riuscisse a raccogliere un sufficiente numero di persone. Altre volte, in passato, allorchè si era parlato di storia, ci si era trovati in pochissimi. Queste serate, invece, hanno raccolto un buon successo di pubblico e, quel che è più importante, un pubblico composto di persone attente e interessate.
Speriamo che i nostri concittadini prendano l'abitudine di uscire la sera 
anche per incontrarsi a parlare di cultura e di storia. La funzione di una biblioteca è anche questa.
Massimo Beccarelli

giovedì 25 aprile 2013

Lo scrittore Valerio Varesi cita Borgotaro in un suo romanzo

Nel giugno 2010 abbiamo ospitato a Borgotaro il giallista Valerio Varesi. Varesi è giornalista di "Repubblica" e scrittore piuttosto famoso anche a livello nazionale, tanto che il protagonista dei suoi romanzi, Il Commissario Soneri, è stato portato anche in tv, sulla Rai, nella serie "Nebbie e Delitti" (con protagonista Luca Barbareschi). In quell'occasione, aveva presentato il romanzo "Il Commissario Soneri e la mano di Dio". Nello stesso anno, qualche mese dopo, aveva pubblicato un romanzo nuovo: "E' solo l'inizio Commissario Soneri". Nel libro, indagando sulla morte di un ex-sessantottino parmigiano, il commissario raggiungeva anche l'Appennino, prima di proseguire per le Cinque Terre. E nel passo che vi presento... nomina anche Borgotaro: "Un altro passaggio li attendeva un po' più avanti, quando la strada si sarebbe addossata alle prime cime sbriciolate dal gelo e l'ombra di quei picchi avrebbe scurito la valle. Già a Borgotaro la neve stendeva il suo colore dominante su tutto, lasciando libere solo le ripe scoscese di arenaria dove la scacciavano il sole e la pendenza". 
Massimo Beccarelli

30 anni fa moriva Bruno Raschi, cantore del ciclismo


Il 2 maggio 1983 moriva Bruno Raschi. Borgotaro perdeva uno dei suoi figli più illustri, conosciuti e amati. Un figlio che da anni viveva e lavorava lontano, ma che portava sempre nel cuore il suo paese. Indimenticabile, per noi tutti, è un suo pezzo scritto il 27 maggio 1960, quando il giro ripartiva da Carrara per giungere, per la prima volta, a Borgotaro: “Io precedevo la corsa con allunghi di appassionata fantasia fino a Pontolo e alla Pieve, alle porte del mio Borgo che non l’aveva vista mai e l’attendeva come un’eredità morgana, che per anni gli era stata promessa e tolta, quasi che mai la meritasse. Finalmente, per la gente del mio paese, il dispetto era finito; […] Il Giro approdava al mio fiume per sorseggiare l’acqua del Tarodine, un’acqua fresca e miracolosa, scaturita da un divino monte che gli avrebbe propiziato il buon viaggio e il buon ritorno. E mi sentivo contento”. 

mercoledì 24 aprile 2013

Come eravamo... incontri sulla storia di Borgotaro


Si concluderà venerdì 26 aprile, con "Il Risorgimento a Borgotaro e nella valle", la serie di incontri "Come eravamo..." che hanno affrontato vari aspetti della storia di Borgotaro. Nel corso di queste serate si è parlato del periodo delle origini, dai Romani ai Franchi, delle dominazioni dei Fieschi, dei Landi e dei Farnese e poi delle vie di comunicazione nel medioevo e della via degli abati. I relatori di queste serate sono stati Sandro Santini, Giacomo Bernardi, Massimo Beccarelli e Luciano Allegri. 

Tutti incontri in Biblioteca Manara a Borgotaro con inizio alle ore 21. 

martedì 23 aprile 2013

Giornata mondiale del libro


Oggi, 23 aprile, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Istituita dall'Unesco, si è tenuta per la prima volta nel 1996. Molte sono le manifestazioni in tutta Italia. A Roma, ad esempio, all'interno della metropolitana sarà possibile ricevere o scambiare libri in alcune apposite postazioni. In altre città ci sarà il "flash book mob". Diverse persone si riuniranno tenendo fra le mani il loro volume preferito. A turno, ognuno ne leggerà per tre minuti uno stralcio. Il 23 aprile partirà anche "Il maggio dei libri", che si concluderà con il Salone del libro (16-20 maggio).

lunedì 22 aprile 2013

Candido Cannavò - E li chiamano disabili


E li chiamano disabili è, per usare le parole dell’autore, un breve “viaggio” nel mondo della disabilità, un argomento sempre scottante. L’autore è Candido Cannavò, ex direttore della “Gazzetta dello Sport”, recentemente scomparso. Egli afferma di avere valutato a fondo le difficoltà che comportava l’impresa. Prima di tutto, si trattava di mettere al bando la pietà e la compassione a tutti i costi. I disabili non vogliono essere compatiti: chiedono solo di potersi confrontare alla pari, di poter offrire le proprie risorse alla società. Ecco ciò che preme loro: dimostrare di poter essere una “risorsa”. Cannavò afferma di non avere mai dimenticato la lezione che gli ha impartito il presidente del Club Aldebaran di Catania, distrofico grave, dopo aver letto un suo articolo troppo “generoso”: “Come ti permetti di definirci sfortunati? Cosa ne sai tu di noi?” Per affrontare al meglio l’argomento, l’autore decide così di condividere un po’ del proprio tempo con queste persone, con le loro famiglie, i loro amici e le varie associazioni di cui fanno parte. Per raggiungerli, instancabile, attraversa gran parte d’Italia. Il libro è il frutto di questo lungo peregrinare: sedici storie interessanti, toccanti, di grande umanità. Il fatto che, scorrendone le pagine, si incontrino persone affette da disabilità di vario genere, talvolta anche molto gravi, non ci deve trarre in inganno: non sono storie di dolore o di angoscia. I protagonisti del libro non sono persone tristi, abbattute, sconfitte. Certo, molti di loro raccontano di avere avuto momenti di forte scoramento, di avere pensato addirittura al suicidio, per porre fine ad una vita che, ormai, non sembrava avere più alcun senso. Si è trattato, però, di momenti transitori, ben presto superati. Ciò che emerge, infatti, dalla lettura, è l’immagine di persone felici, dotate di un’immensa voglia di vivere, di una straordinaria forza di volontà. Forse l'unico limite del libro è quello di avere raccontato esclusivamente storie di disabili “straordinari”: studiosi, chirurghi, scultori, piloti, presidenti di importanti associazioni. Il mondo della disabilità comprende anche molte persone assolutamente “comuni”, che cercano di vivere la propria vita appieno, pur senza affrontare sfide di tale portata. Anche quelle sarebbero storie degne di essere raccontate.
Massimo Beccarelli

RICORDO DI RENATO CATTANEO


Ricorre quest'anno il 5° anniversario della morte di Renato Cattaneo, storico Sindaco di Bedonia. In valle si sente la mancanza di questo grande uomo di cultura, oltre che lungimirante politico... e inoltre amico della nostra associazione, con cui ha più volte collaborato in diverse iniziative culturali.
Riporto l'articolo che avevo scritto per l'Araldo della Madonna di S. Marco a un anno dalla sua morte.

                                                     

Sembra ieri. È già passato un anno. Il 15 dicembre scorso Renato Cattaneo ci lasciava, stroncato da un aneurisma, mentre si trovava a Lavagna in compagnia della moglie. Una morte improvvisa, inaspettata, che aveva commosso tutti. Perché Renato, tornolese di nascita ma bedoniese da sempre, era amato e stimato proprio da tutti, in tutta la valle. Anche chi lo aveva conosciuto superficialmente lo ricordava, e lo ricorda ancora, con affetto e gratitudine. A un anno di distanza dalla sua morte, il 14 dicembre 2008, l’Amministrazione Comunale di Bedonia ha voluto ricordare il caro ex-sindaco con una serie di iniziative. Alle 15:30, alla presenza delle autorità civili e religiose, è stato intitolato a suo nome il Parco della Peschiera, uno degli angoli più belli del paese, che lui amava particolarmente e che aveva voluto fosse patrimonio di tutti i bedoniesi. Nell’iscrizione posta sul cippo appena scoperto, infatti, viene sottolineato che il Parco è “dal 1971 proprietà del Comune” proprio “per volontà e lungimiranza del Sindaco Cattaneo e dell’Amministrazione da lui guidata”.
La grande folla accorsa per l’occasione si è poi diretta all’interno del Bar Mellini, dove si è tenuta la commemorazione ufficiale. Tante le autorità presenti che, coordinate dall’assessore comunale Barbara Zerbini, si sono succedute sul palco per ricordarlo e manifestare il proprio affetto alla moglie Mariapina e ai figli. Tanti i politici che hanno preso la parola, il preside dell’Istituto Comprensivo di Bedonia, rappresentanti di associazioni culturali del territorio. Ognuno ha portato il suo particolare ricordo di Renato, tanti aneddoti, racconti di esperienze vissute insieme.
A seguire è stato presentato, a cura del maestro Giannino Agazzi, il libro “Una voce mi sale alla mente”, che raccoglie scritti di Renato Cattaneo e testimonianze di coloro che l’hanno conosciuto. La presentazione del volume è stata intervallata dall’esecuzione di brani musicali, a cura del gruppo dei “Pangea” e di Mario Masala con la sua fisarmonica a bocca.
Il maestro Agazzi ha letto alcuni brani di questo interessante volume che ripercorre tutta la vita di Renato: dall’infanzia a Tornolo all’esperienza in Seminario, dagli anni dell’insegnamento come maestro elementare alla passione politica. La parte finale del libro, invece, ci mostra un Cattaneo per molti versi “inedito”. Vengono pubblicate, infatti, lettere da lui scritte ai famigliari e bellissime poesie, che ci presentano il ritratto di un uomo dolce, riflessivo, talvolta malinconico, che ha sempre avuto la sua famiglia come punto di riferimento.
Arricchisce il volume una serie di bellissime immagini a colori che riproducono quadri di pittori locali da lui amati e sostenuti. Il ricavato della vendita del libro, per volere della famiglia Cattaneo, verrà donato alle scuole elementari del paese.
Massimo Beccarelli

Un blog personale

Un blog, un luogo dove esprimere opinioni personali su libri letti e non solo. Un esperimento, prima di tutto...