lunedì 10 giugno 2013

"Le verità inattese" di Giuseppe Marletta




Continuano con successo, anche in questi giorni, le presentazioni del bel libro “Le verità inattese” di Giuseppe Marletta. Quando il volume è stato presentato per la prima volta in Comunità Montana a Borgotaro, questo blog non esisteva ancora. Voglio per questo ora condividere con voi alcune riflessioni su questo libro, che avevo letto subito, in quei giorni, e mi aveva colpito molto.
I protagonisti del romanzo sono Andrea e Giulia, due giovani che si conoscono sui banchi di scuola, nella Sicilia degli anni '60. Al loro fianco c'è anche Aldo, figlio viziato di un uomo molto potente. Tra di loro, fin da allora, si crea un forte legame di affetto.
Ben presto, però, per affrontare le difficoltà economiche del periodo, le famiglie di entrambi saranno costrette ad emigrare in Svizzera, per cercare un lavoro. Da figlio di emigranti, ripensando a quanto patito anche dai miei famigliari in quegli anni, nel leggere dell'impegno e della fatica di questi ragazzi che si riscattano nel lavoro e nello studio, devo dire che mi sono sentito molto toccato e quasi commosso.
In Svizzera, dopo la laurea, nel corso di un master, i due si ritrovano e, dopo qualche titubanza, scoppia l'amore. E, tra riferimenti letterari colti e canzoni di Baglioni, l'autore descrive in modo mirabile l'idillio amoroso che coinvolge i due giovani. Alcuni passi ci rivelano un Marletta che non conoscevamo ancora, capace di descrivere con grande raffinatezza e profondità le dinamiche dell'amore giovanile. Una bellissima sorpresa!
Il ritorno in Sicilia della ragazza rappresenta la fine della felicità dei due ragazzi. Coinvolta nei problemi della famiglia, Giulia sposerà controvoglia Aldo, vecchio compagno d'infanzia... Lo stesso Aldo che verrà poi trovato ucciso. Ritroveremo così all'opera il gruppo di Carabinieri già conosciuti nel primo volume di Marletta, “La nobildonna”. E siamo contenti di incontrarli di nuovo, sembra quasi di rivedere dei vecchi amici. E, su tutti, Attilio Franz Guarino, con la sua voglia di fare, le sue ingenuità, le sue barzellette. La seconda parte del libro segue passo passo le loro indagini, le loro ipotesi, il loro modo di operare. Carabinieri preparati, decisi, ligi al dovere, ma anche uomini di grande umanità, capaci di gestire in modo unico i rapporti umani, tra una cena e una serata in compagnia.

E così, pian piano, tra false piste, episodi di violenza famigliare, momenti di grande tensione, si giunge al finale dove, inaspettatamente, ci attendono diverse “verità inattese”.

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