giovedì 22 agosto 2013

L'istruzione a Borgotaro al tempo dell'Unità d'Italia

Com'era la situazione dell'istruzione a Borgotaro negli anni subito successivi all'Unità d'Italia? Qualche tempo fa, mi è capitato di imbattermi in un libro intitolato “Vescovi, clero e cura pastorale: studi sulla diocesi di Parma alla fine dell'Ottocento”, di Angelo Manfredi e Giacomo Martina, all'interno del quale è possibile leggere un'interessante lettera che ci informa proprio sullo stato dell'istruzione a Borgotaro in quegli anni. Tale lettera è la relazione che il Sottoprefetto di Borgotaro invia al Prefetto di Parma l'11 febbraio 1865 e tratta dei Seminari e delle scuole della Val di Taro. Una relazione, a dir la verità, non proprio lusinghiera.
Leggiamo: “Si scorge a prima vista, che le condizioni dell'Istruzione pubblica non sono niente affatto floride. Imperocchè in una popolazione di 30 mila abitanti, non contasi che 615 studenti: fra i quali 211 sono da ascriversi alla Carriera ecclesiastica”. Un terzo degli studenti, dunque, proseguiva gli studi in ambito religioso. La cosa desta stupore nel redattore della lettera, tanto più che lo stesso avviene per gli insegnanti che “sono 55 in tutto, e fra questi havvene 36 preti” (ossia 36 sono preti).
Inoltre, afferma il Sottoprefetto: “L'istruzione che questi insegnanti ecclesiastici impartiscono agli scolari è insufficiente, informata al vecchio metodo e piena di massime non unisone al progresso dell'epoca”. In alcune zone, inoltre, alcuni ordini di scuola sono persino assenti: “Se si eccettui Borgotaro, negli altri comuni non esistono scuole serali di sorta, ed in taluno come a Valmozzola mancano le scuole elementari”. Nel successivo passo si nota come grande fosse l'influenza, a quel tempo, degli ecclesiastici. Si legge infatti: “i Comuni volendolo sarebbero in misura di stanziare somme più elevate per l'istruzione se non chè prevale il sistema di sovvenzionare i parroci, onde diano essi ai fanciulli i primi rudimenti”.
In seguito, si parla più diffusamente della crisi delle scuole borgotaresi: “Queste scuole sono nel totale deperimento e questo è dovuto a parer mio alla vicinanza dei Seminari, di Berceto e di Bedonia, al personale degli odierni insegnanti, all'influenza del Clero, alla poca cura, e alle ristrettezze, a dir meglio alle strettezze, del Municipio”. A Borgotaro era presente il Ginnasio, ma molti alunni preferivano andare a studiare nei Seminari, e non frequentavano le scuole al Borgo: “I due seminari tolgono a questo Ginnasio non meno di 200 scolari. Quello di Berceto conta 61 alunni di questo circondario - e quello di Bedonia 140”.
Anche gli insegnanti non sembravano essere all'altezza: “I due maestri delle scuole ginnasiali Sig. Giuseppe Pettinati e Pietro Corsi son due giovani di buona volontà. Ma un po' troppo attaccati al sistema antico di insegnamento e mancano di quella energia che è propria di chi fa la scuola più per inclinazione che per bisogno”.
In un passo successivo della lettera, si fa accenno alle condizioni igieniche precarie delle scuole del tempo, di cui si incolpa il Comune: “Chi entra nel locale delle scuole ha subito un'idea della cura che vi prende il Municipio. Nell'atrio tutti gli inquilini portano le immondezze delle loro stanze, sicchè ha l'aspetto di immondezzajo piucchè l'ingresso ad un comunale stabilimento”. Anche le pareti delle aule scolastiche “da tanti anni non imbiancate, e bruttamente lordate, appena sarebbero tollerate in un carcere mandamentale”.
L'autore della lettera conclude affermando che “sembrerà a prima giunta troppo fosco un tal quadro paragonandolo in ispecie ai ridenti colori con cui è piaciuto ad altri dipingerlo”.
Questo ultimo passo credo sia piuttosto significativo. Il Sottoprefetto, autore di questa lettera, ammette che altri avevano parlato in modo ben diverso dell'istruzione in Valtaro. Forse le cose non andavano così male come descritto in questa lettera, o forse l'autore si è soffermato più sugli aspetti negativi che non su quelli positivi. Comunque sia, il quadro che emerge fa riflettere sull'arretratezza delle scuole borgotaresi dell'800.


Massimo Beccarelli

1 commento:

  1. E' un tema molto interessante. Bisognerà dedicargli un po' di tempo. Per il 1899, ad esempio, ho notizie diverse sulla situazione delle scuole a Borgotaro. C'era il ginnasio (a San Rocco nella casa adiacente la chiesa) e v'insegnavano ottimi professori. Cito Mario Longhena, poi deputato e membro dell'Assemblea Costituente.

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