domenica 17 agosto 2014

Barbara Zilocchi – Parma, il monumento a Giuseppe Verdi



E' stato presentato oggi pomeriggio, presso l'auditorium “Mosconi” a Borgotaro, il volume di Barbara Zilocchi “Parma, il monumento a Giuseppe Verdi” (Grafiche Step editrice). Tra un intervento e l'altro dei relatori, la Corale Lirica Valtaro, diretta dal Maestro Emiliano Esposito, ha cantato diverse arie verdiane con la consueta perizia e bravura.
Il volume dell'arch. Zilocchi è senza dubbio di grande pregio e valore. Come noto, si è da poco festeggiato il secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi, e un libro come questo pone l'attenzione su aspetti importanti che riguardano Parma.
Non si tratta però di un libro d'occasione, ma nasce da studi profondi e appassionati, negli archivi e nelle biblioteche, a Roma e a Milano, solo per fare qualche esempio, e poi sull'archivio dell'arch. Lamberto Cusani, i suoi carteggi, i suoi disegni. Un libro che combina il valore scientifico alla gradevolezza delle grafiche Step, ed è illustrato con immagini d'epoca, planimetrie, bozzetti, progetti, talvolta anche inediti.
L'autrice ripercorre tutta la storia di questo monumento, fortemente voluto, nonostante le resistenze di tanti, dall'allora Sindaco di Parma e senatore del Regno Giovanni Mariotti. Un monumento che non era solo un omaggio al grande compositore, ma anche un modo per rivendicare il ruolo di Parma nel Risorgimento.
Un'opera corale, un lavoro

d'equipe, a cui lavorarono congiuntamente l'architetto Lamberto Cusani e lo scultore Ettore Ximenes, oltre a molti altri artisti ed operai.
Un grande monumento nazionale, che conferiva decoro e dignità alla città e ne costituiva un vero e proprio ingresso monumentale.
Un'opera che fu anche occasione di sperimentazione tecnica, per l'uso del cemento armato, una costruzione “impegnativa e ardita”, che richiese 7 anni di lavoro e fu conclusa solo nel 1920.
Sopravvissuta quasi intatta ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu però demolita nell'immediato dopoguerra. Difficile, oggi, capirne il perchè e tutte le spiegazioni e le ragioni addotte all'epoca lasciano comunque stupiti e rammaricati. E certo non possiamo non ripensare all'analoga sorte toccata anche a Borgotaro, seppure per ragioni e motivazioni diverse, a pezzi della nostra storia, come il Castello o il Teatro.
Parma: Quel che rimane del monumento a Verdi
Del monumento a Verdi oggi rimane, come noto, l'ara in bronzo e granito, ora situata in piazzale della Pace, che certo non rende l'idea del complesso monumentale di cui faceva parte. Rimangono in verità altri elementi, purtroppo poco noti alla cittadinanza, come le nove statue raffiguranti alcune opere verdiane visibili presso il cinema teatro Arena del Sole di Roccabianca, oltre ai venti bozzetti preparatori conservati all'Archivio dell'Accademia di Belle arti. Elementi che andrebbero fatti conoscere meglio e maggiormente valorizzati.
In conclusione, un libro molto importante, di cui si sentiva la necessità, e che contribuisce a conoscere meglio la storia più recente della città di Parma.
                                  
                                          Massimo Beccarelli


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