martedì 7 luglio 2015

Botticelli, la Firenze del '400 e... un serial killer



Firenze, al tempo di Lorenzo de' Medici, rappresenta, nell'immaginario collettivo di ognuno di noi, uno dei momenti di massimo trionfo dell'arte e della cultura italiana. Un'epoca felice, di modernità e apertura, di pace e prosperità. Sono gli anni di Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano e, frequentando certi ambienti, è possibile discorrere d'arte con un giovane Leonardo da Vinci, o ascoltare Amerigo Vespucci esporre bizzarre teorie sulle carte geografiche.

Immaginate, però, che la vita della città sia sconvolta, all'improvviso, da una serie di morti inspiegabili, che colpiscono donne della ricca borghesia e che, ben presto, queste morti risultino legate da un filo rosso.
Siete già nel bel mezzo del gradevole romanzo “I delitti della primavera” di Stella Stollo. 


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