Curiosità letterarie: la gioventù avventurosa di Miguel de Cervantes

Dopo
la vittoria della flotta spagnola, fu nominato Capitano e partecipò
ad ulteriori vicende belliche, ma ormai la vita militare lo aveva
profondamente deluso. Durante i mesi di convalescenza in ospedale,
infatti, Miguel aveva scoperto il mondo della letteratura e della
poesia, e aveva scritto i primi componimenti. La passione letteraria
lo colse in modo così repentino e deciso che, nel 1574, decise di
abbandonare la carriera militare e di tornare a casa, per dedicarsi
alla scrittura.
Le
sue disavventure, però, non erano ancora finite. Mentre era in
viaggio per ritornare in Spagna, infatti, la sua nave fu assalita da
una flotta di pirati barbareschi, che lo catturarono e lo portarono
ad Algeri, attivo centro di pirateria e commercio degli schiavi. La
schiavitù di Cervantes durò ben 5 anni, nonostante i ripetuti
tentativi di fuga del nostro, che non si rassegnò mai alla perdita
della libertà.

Finalmente libero, intraprese la sua carriera
di scrittore. Era stato lontano da casa, prima come soldato e poi
come schiavo, per ben 11 anni.
Il successo del suo Don Chisciotte o,
per meglio dire, del “fantasioso nobiluomo don Chisciotte della
Mancia”, lo avrà forse ripagato, almeno in parte, delle sofferenze
subite.
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