Profumo di primavera: cinque haiku di Matsuo Basho
Raccontare il mondo in soli tre versi, composti da 5-7-5 sillabe, per un totale di 17: questo è quello che si propongono di fare gli autori di Haiku, il tipico componimento giapponese nato nel XVII secolo. Derivazione del Tanka (formato da 31 sillabe), l’Haiku è senza titolo e tratta soprattutto di natura e quotidianità, colte nella loro semplicità e bellezza. La natura, in particolare, è fondamentale in questo genere poetico: in ogni Haiku possiamo trovare il Kigo, ossia il riferimento stagionale, che attraverso una metonimia permette di capire la stagione a cui lo specifico Haiku si riferisce. E’ poesia che nasce dall’intuizione, della percezione che scaturisce dal valore che diamo a una singola sensazione, anche la più semplice e comune. Il fondatore di questa poetica è il sommo poeta Matsuo Basho (1644-1694), ispirato dal buddismo Zen, da cui eredita il tipico distacco. Nato nella classe militare dei samurai, ma in seguito ordinato monaco appunto in un monastero ze...