Erik il Rosso Quando si pensa alla scoperta dell'America, viene spontaneo pensare a Cristoforo Colombo e alle sue caravelle. L'impresa del genovese non va certo ridimensionata, ma bisogna considerare che quelle terre erano già state esplorate secoli prima di lui dai Vichinghi. La storia dei Vichinghi è affidata alle saghe, cioè ai racconti mitici della tradizione germanica, che sono state spesso considerate alla stregua di leggende con scarso fondamento storico. E anche la saga di Erik il rosso non era considerata in modo diverso. Di recente, però, il ritrovamento di reperti archeologici mostra che quella saga contiene molte informazioni storicamente attendibili. Figura di avventuriero sicuramente “sui generis”, Erik il rosso fu costretto a fuggire dalla Norvegia per l'accusa di omicidio. Rifugiatosi in Islanda, dovette andarsene ben presto anche da lì. Per aver commesso altri atti di violenza, infatti, fu condannato a tre anni di esilio. Era il 982 d.c. e...
Cari amici, l'incipit che voglio presentarvi oggi è tratto da "La luna e i falò" (1950), capolavoro di Cesare Pavese (1908-1950). La scelta di questo romanzo è legata al fatto che rappresenta, secondo diversi critici, il suo testamento spirituale, visto che precede di poco la tragica conclusione della sua vita, a cui pose fine con il suicidio. L'ambiente è quello delle Langhe, quella parte del Piemonte a cui Pavese è rimasto legato fin dai tempi dell'infanzia. Il protagonista del romanzo è un emigrante che, dopo essere tornato dall'America, ripercorre le vie di quel paese che ha conosciuto da ragazzo e scopre che tante cose sono cambiate, tranne appunto il paesaggio e Nuto, un vecchio amico con cui ama ricordare il passato. Mentre i ricordi si susseguono nella sua mente, nuovi falò vengono a testimoniare la disperazione del presente. Ha scritto Leone Piccioni, cogliendo appieno molti aspetti centrali del romanzo: "La luna e i falò [...]...
Il grande mosaico di San Vitale, a Ravenna, ci mostra l'imperatrice Teodora in tutto il suo splendore e la sua potenza, vestita di abiti sfarzosi e coronata di gemme preziose. Moglie dell'imperatore Giustiniano, fu una delle donne più potenti e decise dell'antichità, ma ebbe delle origini decisamente umili, da cui seppe risollevarsi grazie alle sue capacità e alla sua bellezza. La sua prima apparizione sul palcoscenico della Storia la fece alla giovanissima età di 10 anni, nel Kyneghion (il Circo) di Costantinopoli. Era un giorno di aprile del 510, data fissata per l'inizio dei Giochi Annuali. Gli spettatori, che attendevano l'ingresso di leoni e orsi per assistere alle loro lotte con i cacciatori, assistettero invece a uno spettacolo inaspettato. Quando i cancelli dell'Anfiteatro si aprirono, infatti, invece delle belve, avanzarono tre bambine, precedute dalla madre, che si rivolsero al pubblico con parole supplichevoli e sguardi mesti. Una di quel...
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