"La ricreazione è finita" di Dario Ferrari - recensione

 



“La ricreazione è finita” di Dario Ferrari (Sellerio, 2023) è un romanzo che ha riscosso molto successo di pubblico. Il volume che stringo tra le mani è la 22^ edizione (apparsa nel 2025). Le ragioni sono molteplici. Il protagonista è Marcello Gori, un trentenne laureato che porta avanti una vita che sembra senza scopo. Lavoretti senza futuro, un fidanzamento senza passione, l’unico scopo nella vita sembra quello di non crescere e non affrontare il mondo degli adulti, o almeno farlo al più tardi possibile. Tutte le sue scelte sembrano prese in modo casuale, come se non avessero peso. E così, per fare un dispetto al padre che lo vuole vedere al bancone del bar di famiglia, prova il concorso di Dottorato alla facoltà di lettere. In modo inspiegabile e insperato vince e si trova alla corte del professor Sacrosanti, vero barone universitario. Molto divertenti le pagine in cui Dario Ferrari descrive il mondo universitario, le sue complessità e le sue storture, la lotta senza quartiere per accaparrarsi una cattedra, tra promesse non mantenute e speranze disattese. Un riso spesso amaro, però, come nel finale che vede la morte di Carlo Ceccanti, figura emblematica di giovane rampante che, vittima di questi giochi di potere, dopo l’ennesimo diniego alle sue aspirazioni di carriera, finisce suicida.

In questo mondo, Marcello è un po’ un pesce fuor d’acqua. Quando il professor Sacrosanti gli propone di studiare le opere del viareggino Tito Sella, personaggio d’invenzione, che però richiama da vicino i tanti protagonisti degli anni di Piombo, si trova spaesato. Un personaggio interessante ma misterioso di cui, pur essendo viareggino, non sa quasi nulla. Le vicende di questo Sella, ricostruite parlando con i testimoni e spulciando le pagine dell’archivio presente a Parigi, lo portano ad appassionarsi alle sue vicende. Il libro mescola abilmente realtà e finzione, descrivendo quegli anni, e dà uno spaccato di un’epoca di cui fa respirare il clima, l’atmosfera, in pagine ben calibrate. Il finale rivelerà oscuri segreti relativi alla vita del professor Sacrosanti, svelando anche le ragioni, apparentemente strane, del suo interesse a far studiare questo Sella proprio a Marcello, di cui evidentemente ha poca stima. Marcello si rivelerà, invece, ricercatore di valore, permettendo di scoprire una verità sconvolgente. Insomma, “La ricreazione è finita” merita di essere letto e vi farà anche divertire. Magari la morte di Carlo vi lascerà a bocca aperta e pure il finale. Insomma, un libro con diverse chiavi di lettura.

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