I racconti di Rita Santini: L'omino dell'olio
Questa nostra era moderna è un’epoca in cui per chiamarsi, scriversi e dialogare basta un clic, una chat o qualcosa di simile, anche se questi strumenti nascondono spesso amare sorprese. Tutti lavorano attaccati ai computers e ai telefoni cellulari, e tutto è veloce e affannoso. A noi che tanto giovani ormai non siamo più, ma neppure vecchi, viene da chiederci dove sono finiti i nobili mestieri della nostra gioventù, quando il lavoro ci riempiva le ore e le giornate. Venivamo contattati da persone efficienti che ci offrivano il frutto del loro pregiato lavoro manuale. E noi lo sappiamo che era così, perché lo abbiamo provato. Fra i tanti mestieri in voga una volta, ve ne racconto uno che ha come protagonista un uomo originale e simpatico, ma soprattutto carico di umanità. Mi ricordo perfettamente un omino piccolo, anziano ma vispo, che due volte all’anno giungeva dalla Liguria. Portava sempre, caricato saldamente sulle spalle, un grosso contenitore di acciaio inossidabile, e nelle ...