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Curiosità storiche: la "Congiura dei parroci" ovvero i Martiri di Belfiore

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Un'importante vicenda del Risorgimento italiano I Martiri di Belfiore Mi è capitato spesso, sulle pagine di questo blog, di affrontare argomenti legati alla storia del Risorgimento, un periodo storico che mi ha sempre affascinato, e che ho affrontato con voi spesso dal punto di vista "borgotarese", ossia mostrando come veniva percepito dai cittadini del mio paese, Borgotaro, e come si è tramandato a noi attraverso lapidi ed altre testimonianze. Un esempio è questo pezzo dedicato a quanto avvenne nel 1859. Carlo Alberto di Savoia Oggi, invece, vi voglio parlare dei cosiddetti “Martiri di Belfiore”, dal nome della località in provincia di Mantova che fu teatro di una delle vicende più tragiche del Risorgimento. Era da poco passato il 1848, l'anno delle grandi insurrezioni italiane, da Palermo a Venezia; l'anno delle Cinque Giornate di Milano, della Prima guerra d'indipendenza.  Un anno che aveva visto la nascita della Repubblica romana e de...

Barbara Zilocchi – Parma, il monumento a Giuseppe Verdi

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E' stato presentato oggi pomeriggio, presso l'auditorium “Mosconi” a Borgotaro, il volume di Barbara Zilocchi “Parma, il monumento a Giuseppe Verdi” (Grafiche Step editrice). Tra un intervento e l'altro dei relatori, la Corale Lirica Valtaro, diretta dal Maestro Emiliano Esposito, ha cantato diverse arie verdiane con la consueta perizia e bravura.  Il volume dell'arch. Zilocchi è senza dubbio di grande pregio e valore. Come noto, si è da poco festeggiato il secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi, e un libro come questo pone l'attenzione su aspetti importanti che riguardano Parma. Non si tratta però di un libro d'occasione, ma nasce da studi profondi e appassionati, negli archivi e nelle biblioteche, a Roma e a Milano, solo per fare qualche esempio, e poi sull'archivio dell'arch. Lamberto Cusani, i suoi carteggi, i suoi disegni. Un libro che combina il valore scientifico alla gradevolezza delle grafiche Step, ed è illustrato con...

Borgotaro: due lapidi risorgimentali

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Strano destino quello delle lapidi commemorative. Il loro scopo è quello di ricordare un personaggio, un fatto storico, un episodio significativo della storia di una comunità. Vengono collocate in luoghi pubblici, accessibili a tutti, affinchè tutti le leggano e, strano destino, si diceva… nessuno le legge. Passiamo distratti per le vie del Borgo, sempre indaffarati, e non ci curiamo di queste presenze silenziose e discrete. Ognuna di loro racconta una storia, tante storie. Come ci meravigliamo quando qualche nostro concittadino, più attento di noi, ce le racconta! Notavo, in questi giorni, due lapidi che risalgono al giugno 1859, 150 anni fa: piena epoca risorgimentale. L’Italia cercava da tempo, vanamente, di liberarsi dal predominio austriaco. L’anno precedente, 1858, il Conte di Cavour e Napoleone III avevano stipulato un accordo segreto a Plombieres, che garantiva ai piemontesi l’appoggio francese in caso di aggressione austriaca. Non ci fu bisogno di attendere ...

L'istruzione a Borgotaro al tempo dell'Unità d'Italia

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Com'era la situazione dell'istruzione a Borgotaro negli anni subito successivi all'Unità d'Italia? Qualche tempo fa, mi è capitato di imbattermi in un libro intitolato “Vescovi, clero e cura pastorale: studi sulla diocesi di Parma alla fine dell'Ottocento”, di Angelo Manfredi e Giacomo Martina, all'interno del quale è possibile leggere un'interessante lettera che ci informa proprio sullo stato dell'istruzione a Borgotaro in quegli anni. Tale lettera è la relazione che il Sottoprefetto di Borgotaro invia al Prefetto di Parma l'11 febbraio 1865 e tratta dei Seminari e delle scuole della Val di Taro. Una relazione, a dir la verità, non proprio lusinghiera. Leggiamo: “Si scorge a prima vista, che le condizioni dell'Istruzione pubblica non sono niente affatto floride. Imperocchè in una popolazione di 30 mila abitanti, non contasi che 615 studenti: fra i quali 211 sono da ascriversi alla Carriera ecclesiastica”. Un terzo degli studenti, dunque...

Com'era Borgotaro nel 1861?

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Borgotaro, foto storica Sono state molte, un paio d'anni fa, le celebrazioni dedicate al 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Oggi ci sembra interessante ritornare sull'argomento, perchè ci è capitato recentemente di consultare un testo antico, pubblicato proprio nel 1861, che parla del nostro paese. Si tratta del “Dizionario topografico dei Comuni compresi entro i confini naturali dell'Italia” compilato da Attilio Zuccagni-Orlandini, e pubblicato a Firenze dalla Società editrice di patrii documenti storico-statistici. Il corposo volume, si legge nel Proemio, era stato pubblicato “per far conoscere ai connazionali i tanti Comuni nei quali essa è divisa, di una gran parte dei quali nemmen conoscesi il nome”. Prima dell'Unità, come noto, l'Italia era ancora divisa in tanti stati, indipendenti l'uno dall'altro, e una pubblicazione di questo genere poteva servire per rafforzare il vincolo di appartenenza a un unico stato. I Comuni sono elenca...