Marzo pazzerello o marzo che annuncia la primavera? La voce dei poeti
Marzo
Marzo: una lacrimetta
che una ventata asciuga,
e qualche nuvoletta
che il sole mette in fuga.
Minaccia di bufera,
e poi, tutto ad un tratto,
riso di primavera.
Oh, marzo, marzo matto!
(Angiolo Silvio Novaro)
Marzo bello
Piove ancora e ride il sole;
la massaia fa il bucato
sulla riva di un ruscello.
Oh, bel marzo! Oh, marzicello!
Vi salutan le viole
che si vestono modeste
e stan sempre sole sole.
Marzo bello!
Già in un campo, un contadino
per voi canta uno stornello;
è fiorito il biancospino
che fa siepe a un campicello.
(Antonio Beltramelli)
Marzo
Io sono Marzo che vengo col vento
col sole e l’acqua e nessuno contento;
vo’ pellegrino in digiuno e preghiera
cercando invano la Primavera.
Di grandi Santi m’adorno e mi glorio:
Tommaso il sette e poi il grande Gregorio;
con Benedetto la rondin tornata
saluta e canta la Santa Annunziata.
Primavera
Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra….
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite: Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
(Cesare Pavese)


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