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Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia

Marzo pazzerello o marzo che annuncia la primavera? La voce dei poeti

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Mese particolare, senza dubbio, Marzo. L'inverno, a tratti, sembra già alle spalle. Qualche bella giornata di sole, pomeriggi caldi e voglia di scoprirsi e andare a far due passi. Voglia di uscire in bicicletta, di programmare qualche viaggio e poi... ritorna la pioggia, il vento, il maltempo. Sembra di ripiombare nell'inverno, e tutti i progetti rientrano nel cassetto. Marzo pazzerello! Ritornano alla mente le parole della maestra che, nella nostra infanzia, ci ricordava di stare attenti, di non scoprirci, per non buscarci un malanno. Anche la voce dei poeti sembra confermare quanto detto. Andiamo a riprendere qualche poesia, più o meno nota, dedicata al mese di marzo. Poi, mi raccomando, fatemi sapere quale avete preferito. Le conoscevate? Marzo Marzo: una lacrimetta che una ventata asciuga, e qualche nuvoletta che il sole mette in fuga. Minaccia di bufera, e poi, tutto ad un tratto, riso di primavera. Oh, marzo, marzo matto! (Angiolo Silvio Novaro) Marzo bello Piove ancora e...

Poesia in musica: Fabrizio De Andrè - La canzone di Marinella

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Riprendo oggi, con questo post, un tema molto amato dai lettori del blog, che è quello delle "Poesie in musica". Il testo di oggi, come spesso accade con le canzoni di De Andrè, è una vera e propria poesia. Lo si nota già dalla struttura ritmica, caratterizzata dalla regolarità delle rime baciate (AA-BB-CC-DD ecc.), che la rende particolarmente orecchiabile e gradevole. I contenuti, poi, narrano una vicenda struggente, un racconto senza tempo, che vede come protagonista la sfortunata Marinella, che visse "solo un giorno, come le rose", ma la cui vicenda è sfuggita all'oblio, proprio grazie alle note di Faber. Sembra una leggenda, ma l'autore ci tiene a sottolineare, fin dall'inizio, che si tratta di una storia vera. Si narra che De Andrè, a 15 anni, avesse letto su un giornale della storia tragica di una prostituta assassinata e gettata nel Tanaro. Forse lo spunto fu quello, anche se la canzone la vede scivolare da sola nel fiume, "chissà come"...

Giuseppe Ungaretti e quelle sue riflessioni così attuali sul futuro della poesia e della società

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  Da qualche anno a questa parte, le dinamiche del mondo letterario riservano ingiustamente alla poesia un ruolo marginale. Non si discute in questo caso del valore della poesia in sé, da tutti riconosciuto, quanto dell'aspetto meramente commerciale. La maggioranza dei lettori predilige il genere romanzo e gli editori assecondano volentieri i loro gusti. Basti pensare che nel rapporto sul mercato del libro 2019 in Italia, pubblicato dall'AIE (Associazione italiana editori), laddove si parla di generi letterari, la poesia non risulta neppure citata . Si parla di narrativa (italiana o straniera) di “non fiction specialistica” (libri di psicologia o filosofia ) e di “non fiction generale” (politica e attualità, divulgazione scientifica, costume). Altrove si parla dei libri per bambini e ragazzi, ma di poesia neanche l'ombra. Ripensavo così ad una riflessione del grande poeta Giuseppe Ungaretti di cui quest'anno, peraltro, ricorre il 55° anniversario della morte, occorsa ...

Tre poesie sull'Amicizia - Tagore, Camus e Mariani

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    Non camminare davanti a me – Albert Camus Non camminare davanti a me, potrei non seguirti; non camminare dietro di me, non saprei dove condurti; cammina al mio fianco e saremo sempre amici. Non celare il segreto del tuo cuore – Rabindranath Tagore Non celare il segreto del tuo cuore, amico mio. Dillo a me, solo a me, in segreto. Tu che sorridi tanto gentilmente, sussurralo sommessamente, il mio cuore l’udrà, non le mie orecchie. […] Dimmi tra lacrime esitanti, tra sorrisi titubanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore!       I miei amici – Marina Mariani I miei amici non mi cercano, non m’invitano a pranzo, non mi telefonano mai; non mi mandano auguri per Natale ma sono miei amici.   Non mi fanno regali, non m’aiutano a vivere con raccomandazioni o altre cose; ma mi aiutano a vivere perché sono miei amici. […] Non ci facciamo carezze d’amore né di solidarietà né di pietà.   Pure - biso...

Miseria nera di Paul Verlaine: scritti inediti del poeta francese

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  Oggi vi voglio parlare di "Miseria nera", un volume che raccoglie due scritti inediti del poeta Paul Verlaine, "Mes hopitaux" e "Quinze jours en Holland". Il volume fa parte della collana "I grandi inediti" di Edizioni della Sera, che ci ha già proposto letture da Bram Stoker e Jules Janin, e che ci permette ogni volta di approfondire la nostra conoscenza dei classici con proposte originali e frutto di un appassionato lavoro di ricerca. Da rimarcare, soprattutto, il fatto che ci ricordi sempre che i classici non sono realtà cristallizzate in un canone fisso, ma semmai in costante divenire. Una storia fatta di autori che entrano ed escono, a seconda delle epoche, che vengono dimenticati e poi ritornano alla ribalta. In questo quadro confuso e non definito, è un bene che gli editori si facciano portatori di idee, raccogliendo e proponendo nuovi testi o recuperandone altri usciti dal catalogo. Analogo ruolo possono avere, in questo senso, anche ...

Poesia in musica: "L'anno che verrà" di Lucio Dalla

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Cari amici di "Lettore di Provincia", un altro anno sta giungendo al termine  e vi voglio dedicare una canzone a tema. Come sempre si tratta di vera poesia in musica. Lucio Dalla ci aveva abituato a contenuti alti e profondi, e gli abbiamo già dedicato un post . Questa canzone vide la luce nel 1979, alla fine di un decennio martoriato dagli anni di piombo, e quindi assumeva allora anche una connotazione politica. Quel "continuare a sperare" faceva venire i brividi.  Come sempre, vi propongo il testo e la canzone.  Auguri di buona fine e miglior principio d'anno.  Speriamo che il 2018 sia un anno buono per tutti! L'anno che verrà Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.  Si esce poco la sera compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia v...

Poesia in musica: "Avrai" di Claudio Baglioni

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Voglio riprendere con voi oggi, cari lettori, un discorso intrapreso tempo fa in merito al concetto di poesia in musica. Quel discorso, iniziato allora sulla scorta dell'assegnazione a Bob Dylan del Premio Nobel per la letteratura, che aveva fatto storcere il naso a molti, mi aveva suggerito di approfondire la tematica presentando alcune canzoni italiane che, per varie ragioni, hanno caratteristiche proprie della poesia. Avevo allora presentato una canzone di Fabrizio De Andrè e una di Lucio Dalla , cantautori italiani capaci di farsi portatori di contenuti e stile assimilabili alla poesia che, in momenti storici in cui quel genere iniziava a declinare, hanno finito per soddisfare il desiderio popolare di "poesia" che, comunque, non si era sopito. Della poesia tradizionale, la canzone dei cantautori conserva diverse caratteristiche, come la suddivisione in strofe e la presenza di rime o, più spesso, di assonanze. Anche allitterazioni ed anafore, inoltre, fanno...

Pascoli e Govoni: Due poesie per il giorno dei Santi

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Chi legge abitualmente Lettore di Provincia è abituato al fatto che, in occasione di particolari ricorrenze dell'anno, ci piace proporre qualche poesia o qualche filastrocca a tema.  Così ci è capitato di presentare filastrocche dedicate al Carnevale , oppure poesie dedicate all'Epifania . E' un modo di ricordare versi che abbiamo magari studiato a scuola, oppure di proporne di nuovi. Visto che la cosa generalmente riscuote l'interesse dei nostri lettori, oggi ho pensato di proporvi due testi dedicati alla festa di Ognissanti. Spero che li possiate apprezzare. Se volete, lasciate un commento: sarà gradito! Novembre (Giovanni Pascoli) Gemmea l'aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore... Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno. Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da ...

Poesia in musica: Fabrizio De Andrè - Amore che vieni, amore che vai

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Come tutti sapete, Bob Dylan ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2016. Al di là delle polemiche sull'opportunità o meno di assegnare un premio così importante a un cantautore, certo è che la musica del '900 ci ha lasciato molti pezzi musicali che contengono vere e proprie poesie, degne di essere citate all'interno del genere. Se la poesia con la P  maiuscola risulta, purtroppo, un genere in declino, visto che sono pochissimi oggi i lettori di poesia in Italia e non solo, non va sottovalutato il fenomeno dei cantautori, che hanno in parte sostituito nell'opinione pubblica i poeti tradizionali. Quel desiderio di poesia che c'è ancora, senza dubbio, ha trovato lì il suo sfogo naturale.  Voglio per questo iniziare una nuova rubrica del blog, Poesia in Musica.  Troverete il testo della canzone e l'esecuzione del cantante. Ditemi cosa ne pensate. Sono, o non sono, vere poesie? Visto che poi, ogni tanto, un po' di nazionalismo non fa male, cerc...

Le poesie di Rita Santini: Pensieri d'amore in un'alba di Pasqua

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La Pasqua è appena passata, e vi voglio proporre una poesia sull'argomento di Rita Santini, scrittrice che già altre volte in passato è stata ospitata sulle pagine del "Lettore di Provincia", sia con i suoi versi che con diversi brevi racconti, di volta in volta ispirati a frati cerconi , venditori d'olio , piccoli ombrellai o in genere ricordi di un recente passa to. Tanto i racconti quanto le poesie hanno sempre riscosso l'interesse dei nostri lettori e così siamo felici di ospitarla nuovamente sul blog.  Un'attività letteraria, la sua, che continua in modo incessante e la vede sempre scrivere su "La Voce del Taro" e partecipare a premi e mostre. Recentemente, in occasione del Natale ha partecipato alla Mostra d'arte "Il Santo Natale" presso il Seminario Vescovile di Bedonia (PR) Pensieri d'amore in un'alba di Pasqua Stamattina mi sono svegliata in un mondo meraviglioso e bello. Mi sembrava irradiato dal...

Pascoli e D'Annunzio: due poesie per l'Epifania

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Come tutti sanno, l'Epifania (o Epifania del Signore) è una Festa cristiana che si celebra dodici giorni dopo il Natale, ossia il 6 gennaio. Il termine deriva dal greco antico e significa "manifestazione, apparizione". I bambini l'associano soprattutto alla figura della Befana, la vecchina che dispensa doni e regali. Questa figura può essere forse ricollegata a Frau Holle, la signora Holle, uno spiritello benefico della tradizione germanica che, durante il solstizio d'inverno, compiva un giro sulla terra per portare doni o sedare liti e, guarda caso, tornava a casa solo il 6 gennaio. Il nome Befana deriverebbe da uno storpiamento popolare del nome epifania, a cui si ricollega.  Quando si parla di Epifania, tuttavia, non si possono dimenticare i Re Magi, che portarono doni al Bambinello.  Vi proponiamo due poesie che interpretano questi due diversi modi di celebrare l'epifania: "La Befana" di Giovanni Pascoli e "I Re Magi" di Gabriele...