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Parma alluvionata (21 settembre 1868)

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  Parma, è la sera del 21 settembre 1868. Le cronache del tempo raccontano che le abbondanti piogge avevano ingrossato i fiumi della Regione, procurando seri danni a strade e ferrovie. Il torrente Parma, seppure inusualmente carico d'acque, non sembrava però sul punto di straripare. L'impetuosità del Baganza contribuì non poco al cataclisma ma comunque, quello che avvenne quella sera, fu una tragedia inaspettata. Il torrente ruppe gli argini in almeno tre punti: sorpassò il ponte Caprazucca abbattendone anche parte del parapetto, tracimò dal Ponte di Mezzo e, inoltre, la fiumana travolse anche le antiche mura all'altezza di vicolo Santa Caterina. L'acqua non trovò ostacoli e invase tutto l'Oltretorrente, giungendo fino a Santa Croce. Si racconta che, in diversi punti raggiunse l'altezza di 2 metri e mezzo. Alcune case crollarono, altre vennero seriamente danneggiate e puntellate per evitare crolli. Sorpresi nel sonno, vi furono circa una ventina di morti e, an...

L'arbitro Alberto Michelotti, di recente scomparso, era di casa a Borgotaro

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  Ha suscitato grande cordoglio, anche a Borgotaro, la scomparsa, un paio d'anni fa, di Alberto Michelotti, arbitro internazionale che, partendo dall'Oltretorrente e dagli anni duri della sua infanzia, aveva saputo portare in alto il nome di Parma in giro per il mondo. Già, perchè se molti sanno che Michelotti, prima di diventare il famoso arbitro che tutti abbiamo conosciuto, ha calcato i campi sportivi anche da calciatore, è meno noto il fatto che ha giocato anche a Borgotaro. Siamo alla fine degli anni '40 e, col fisico che si ritrovava, fu messo a fare il portiere. Le prime esperienze sono nella Frassati (la squadra degli Stimmatini), poi nella Giovane Italia, le giovanili del Parma. Qualche anno in serie C, con il Parma Vecchia, e quindi l'approdo alla Borgotarese. Ne parla diffusamente Gian Franco Bellè nel libro "Taro-Taro. Taro-Taro. Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973” di Giacomo Bernardi: “Michelotti, nella stagione 1949-50 viene ceduto...

“Voci di libertà”, un poemetto celebra Guido Picelli e le barricate del '22

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“Voci di libertà, ovvero l'enigma di Picelli” è un breve poemetto, di stile elevato e condito di riminiscenze classiche, con cui la scrittrice bedoniese Loredana Squeri ricorda e celebra la memoria di Guido Picelli. Un testo a più voci, che dà la parola, alternativamente, allo stesso Picelli e a un Ardito del Popolo, uno di quelli che a Parma presero le armi, insieme a lui, per opporsi all'avanzata in città delle truppe fasciste guidate da Italo Balbo.  Guido Picelli A fine luglio del '22, come noto, anche a Parma era in corso un'operazione di sciopero “legalitario”, indetto dall'Alleanza del Lavoro, i sindacati di sinistra di allora, per protestare contro le violenze fasciste. In città l'adesione dei lavoratori allo sciopero fu massiccia. Mussolini aveva dato ordini precisi. Se entro pochi giorni il Governo non avesse saputo reprimere lo sciopero, ci avrebbero pensato i fascisti. Visto che lo sciopero perdurava, furono inviate a Parma 10.000 camic...