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I grandi Incipit della letteratura: "Moby Dick" di Herman Melville

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Cari amici del “Lettore”, oggi voglio proporvi un nuovo Incipit letterario; anche in questo caso si tratta di un capolavoro della letteratura, che non può mancare nel nostro personale elenco di #classicidaleggere. Si tratta di “Moby Dick” di Herman Melville. Il romanzo, pubblicato nel 1851, ebbe scarsissimo successo e fu un fallimento dal punto vista economico, tanto che alla morte di Melville si calcola che ne fossero state vendute solo 3000 copie. Riscoperto negli anni venti del '900, ha conosciuto un successo che non tramonta. La vicenda, molto difficile da riassumere in poche battute, vede come protagonista il comandante Achab e la sua nave baleniera, il Pequod, che va a caccia di balene e capodogli, in particolare dell'enorme balena bianca, Moby Dick, appunto, verso cui il comandante nutre un enorme sentimento di vendetta. Il libro non è soltanto fatto di avventure sul mare, ma è ricco di riflessioni filosofiche, scientifiche e religiose, affidate al narratore Ism...

I grandi incipit della letteratura: Cent'anni di solitudine di G. García Márquez

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Voglio riprendere oggi, cari lettori, la tradizionale rubrica del "Lettore di provincia" dedicata ai grandi incipit della letteratura. Lo spirito della rubrica è sempre lo stesso, quello di proporre le prime battute di un capolavoro della letteratura mondiale che, per diverse ragioni, ha entusiasmato i lettori attraverso le generazioni. Classici tra i classici, che molti di voi avranno già letto integralmente, ma che fa sempre piacere riprendere in mano. Un invito alla lettura caloroso, invece, per chi ancora non ha avuto l'occasione di sfogliarli. Oggi vi propongo "Cent'anni di solitudine" di G. Garc í a M á rquez. Pubblicato nel 1967, scritto nell'arco di 18 mesi, ma meditato per 15 anni, è un libro complesso, ma con i tratti tipici del capolavoro. Un linguaggio portentoso e un'invidiabile fantasia sostengono M á rquez nella creazione della città di Macondo, vero paradigma della solitudine, che vive e cresce avvinghiata alle vicende della ...

I grandi incipit della letteratura: Pinocchio di Carlo Collodi

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Cari amici del Lettore di Provincia, riprendiamo oggi con una nuova puntata dei "grandi incipit letterari". Una rubrica molto amata dai nostri lettori, e se ne comprendono facilmente le ragioni. Spesso fin dalle prime pagine di un libro si coglie la grandezza del volume che abbiamo tra le mani. Sono pagine che restano impresse nella memoria e formano il nostro bagaglio culturale. Oggi vi voglio presentare l'incipit, famosissimo, di "Pinocchio" di Carlo Collodi. Uscito a Firenze nel 1883, il titolo completo del libro è "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino". Ritenuto da sempre un classico della letteratura per ragazzi, nasconde molteplici interpretazioni ed è un'azzeccata metafora della condizione umana. Un libro da rileggere da adulti, senza dubbio. Spero che rileggerne l'incipit vi faccia venire questo desiderio. Io lo sto rileggendo in questi giorni! Come andò che Maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di ...

I grandi incipit della letteratura: "L'Isola di Arturo" di Elsa Morante

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Una rubrica molto amata del "Lettore di Provincia" Cari amici, riprendo oggi, dopo qualche tempo, la rubrica dei grandi incipit letterari. Dopo Kafka , Buzzati , Pirandello e D'Annunzio , è oggi la volta de "L'Isola di Arturo"di Elsa Morante. Il romanzo, che ha vinto il Premio Strega nel 1957, merita di figurare in cotanta compagnia, perchè ci regala pagine di assoluto valore letterario. E' la storia di Arturo che, nato sull'isola di Procida, vive un rapporto tormentato col padre e, attraverso una serie di avventurose e formative esperienze, cresce e diventa adulto. Buona lettura! Spero che l'incipit possa invogliarvi a leggerlo integralmente. Ne vale la pena. A presto! Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome.  Avevo presto imparato (fu lui , mi sembra, il primo a informarmene), che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome fu portato pure da un r...

I grandi incipit della letteratura: "Il Piacere" di Gabriele D'Annunzio

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Voglio ricominciare, cari lettori, a proporvi i grandi incipit della letteratura. Dopo La metamorfosi , Il deserto dei Tartari e Il fu Mattia Pascal , è oggi la volta del Piacere di Gabriele D'Annunzio. Il romanzo, scritto nel 1889 a Francavilla al Mare e pubblicato da Treves, introdurrà in Italia il Decadentismo e l'Estetismo, attraverso la figura di Andrea Sperelli, alter-ego di D'Annunzio. L'anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel cel di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di Maggio. Su la piazza Barberini, su la piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava in corsa traversando;  e dalle due piazze il romorio confuso e continuo, salendo alla Trinità de' Monti, alla via Sistina, giungeva fin nelle stanze del palazzo Zuccari, attenuato. Le stanze andavansi empiendo a poco a poco del profumo ch'esalavan ne' vasi i fio...

I grandi incipit della letteratura: "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello

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"Il fu Mattia Pascal" è il romanzo più famoso di Luigi Pirandello (1867-1936). Apparso a puntate sulla "Nuova Antologia", venne poi raccolto in volume nell'anno 1904. Narratore della vicenda è lo stesso Pascal, che riferisce i fatti dal proprio punto di vista. Come spesso accade in Pirandello, il protagonista è "uno, nessuno e centomila" e la sua figura varia e si confonde a seconda delle persone con cui entra in contatto. La storia è narrata sotto forma di un grande flashback, e si svolge tra Miragno e Roma, per quanto spesso i luoghi non risultino ben definiti. E' anche la storia di una "seconda possibilità", ossia l'occasione di cambiar vita, completamente, e ha sempre affascinato i lettori. Ecco l'incipit: Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de’ miei amici o conoscenti dimostrava d...

I grandi Incipit della letteratura: "Il deserto dei Tartari" di Dino Buzzati

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Il deserto dei Tartari è il romanzo più famoso di Dino Buzzati. Pubblicato nel 1940 lo collocò di diritto tra i grandi scrittori del '900 italiano. Buzzati fu un intellettuale eclettico, e non fu solo scrittore, ma anche giornalista del Corriere della Sera, pittore, drammaturgo e librettista, solo per ricordare le sue principali attività. Impossibile ricordare in breve tutte le sue opere letterarie, che oltre al romanzo lo videro anche straordinario scrittore di racconti. Oggi vi proponiamo l'incipit del "Deserto dei Tartari": Nominato ufficiale, Giovanni Drogo partì una mattina di settembre dalla città per raggiungere la Fortezza Bastiani, sua prima destinazione. Si fece svegliare ch’era ancora notte e vestì per la prima volta la divisa di tenente. Come ebbe finito, al lume di una lampada a petrolio si guardò nello specchio, ma senza trovare la letizia che aveva sperato. Nella casa c’era un grande silenzio, si udivano solo piccoli rumori da una stanza ...

I grandi Incipit della letteratura: La Metamorfosi di Kafka

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La Metamorfosi è il racconto più famoso dello scrittore boemo Franz Kafka (1883-1924), pubblicato per la prima volta nel 1915. Uno dei maggiori scrittori del XX secolo, Kafka ha pubblicato anche, tra le altre cose, "Il Castello" e "Il Processo". Gregor Samsa, destandosi un mattino da sogni agitati, si trovò trasformato nel suo letto in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo scorse il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta del letto, ormai prossima a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà rispetto alla sua normale corporatura, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinnanzi ai suoi occhi. Che cosa mi è capitato? pensò. Non era un sogno. La sua camera, una stanzetta di giuste proporzioni, soltanto po’ piccola, se ne stava tranquilla, fra le quattro ben note pareti.  Sulla tavola un ca...