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Filinnio, la prima "non morta" della storia della letteratura

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  L’antico scrittore Flegonte di Tralle (II secolo d.c.) nel suo « Libro delle meraviglie » racconta una vicenda inquietante, a mezzo tra la leggenda metropolitana e il racconto di fantasmi, che ha per protagonista Filinnio, una «non morta» ante-litteram. Questo libro rientra in un genere particolare, che nell’antichità mirava a raccogliere meraviglie naturali o, talvolta, soprannaturali. Qualcuno ha parlato della prima Vampira della letteratura, anche se del vampiro ha ben poche caratteristiche. Ecco il racconto:   Ipparco, un magistrato della città greca di Anfipoli, non lontano dall'odierna Salonicco, aveva informato il suo superiore di un fatto incredibile che era accaduto qualche tempo prima. Una ragazza, di nome Filinnio, era morta prematuramente dopo le nozze. I genitori Carito e Demostrato, disperati, l'avevano sepolta nella tomba di famiglia.  Sei mesi dopo, però, la fanciulla misteriosamente era risorta dalla tomba e, durante la notte, era ritornata nella propri...

Vecchie storie e leggende delle frazioni di Borgotaro

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A cura di Rita Santini Una cosa che mi ha fatto molto piacere in questo periodo di triste realtà, col presente incerto, in cui da ogni parte si parla di gravi malattie e di rischi per la salute di tutti, è stata la bella notizia che il mio scritto sui Mulini è stato molto apprezzato e gradito, e molti lo hanno letto con interesse.  A me, personalmente, è stato chiesto di continuare a parlare di leggende e storie accadute in passato e di cose viste realmente da molte persone; cose piuttosto strane, che alcuni forse stenteranno a credere. Mi ha raccontato, ad esempio, Maria Rita di Valdena che, quando lei aveva circa 15 anni, andò un giorno a San Vincenzo a trovare sua nonna, in località Caminà. Era verso sera. Sua madre la lasciò a San Vincenzo e disse che tornava a casa a Valdena. La ragazza guardò verso Valdena e vide, là dove ora si trova una grossa frana, delle luci vivissime e tremolanti, che si muovevano avanti e indietro.  Allora Maria Rita chiamò la nonna ...

La vanga dalla punta d’oro

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Tra Leggenda e realtà - a cura di Rita Santini Un giorno, un giovane disse al padre: “Anch’io vorrei trovare un tesoro!” Il padre, uomo anziano, saggio e accorto, rispose al figlio: “Io ti do questa vanga e, mi raccomando, sappila usare, perché possiede una speciale qualità. È la vanga dalla punta d’oro. Se saprai usarla, non avrai più fame, se ne farai buon uso vivrai bene”.  Il ragazzo, dapprima, rimase deluso e disorientato, perchè non riusciva a capire come una semplice vanga potesse portargli tanto benessere. Credeva di ricevere un tesoro fatto di monete d'oro, e non capiva in quale modo quello strumento potesse portargli ricchezza. Il giovane, tuttavia, iniziò ad usare la vanga. Le fece smuovere la terra dal mattino a sera, ed egli ne osservava con orgoglio la punta che brillava e sembrava d’oro, dal primo sorgere del sole fino allo spuntare della luna. Ella roteava nelle sue mani, smuovendo il terreno, che sotto la punta della vanga sembrava un fuscello. Seminò og...

Tra leggenda e realtà: Nola e le "caselle"

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Racconto di Rita Santini Se mi appresto a scrivere, oggi, è perché vari amici di infanzia mi hanno pregato di farlo e io ben volentieri li accontento, sperando anch’io come loro di rivivere l’incanto di ciò che i nostri monti, con le loro meraviglie, suscitano nel nostro animo. Dove mi reco si potrebbe raggiungere anche in fuoristrada, ma preferisco andare a piedi per soffermarmi maggiormente e godere di ciò che la natura mi offre. Parto un giorno, sola, e dopo varie ore di cammino mi ritrovo su in alto sopra la macchia di Albareto e di Rovinaglia e poi su su fino al confine dei Due Santi. È incantevole l’ambiente, e mi invita alla preghiera, incontro fiori di straordinaria bellezza, farfalle di vari colori, animaletti veloci che mi attraversano la strada, mi sembrano puzzole o scoiattoli. In lontananza vedo un lupo, forse randagio, che al sentore dei miei passi fugge veloce, accompagnato dal canto di uccelli dai colori variopinti. Mi viene incontro un gruppo di cinghiali, rum...

L'inafferrabile tesoro

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Leggende borgotaresi - a cura di Rita Santini Una volta si sentiva spesso parlare di tesori. Il più famoso, di cui sono a conoscenza, si trovava al confine tra Borgotaro e Rovinaglia. Durante il periodo invernale, in cui ci riposavamo dal duro lavoro nei campi, la sera, raccolti attorno al focolare, i grandi raccontavano storie e leggende a volte piacevoli, ma spesso tetre, come questa, che a me faceva molta impressione, perché essendo piccola, allora, il diavolo mi ispirava terrore. Ancora di più questa, perché questo luogo era vicino al mio podere. La leggenda raccontava di un uomo che ricercava un tesoro e, in quel boschetto, il tesoro c’era davvero. Quel signore si era recato in quel posto e aveva incontrato un uomo scuro, strano, enigmatico, che lui non conosceva. Gli disse che, appena possibile, avrebbe dovuto raccogliere quel tesoro senza proferire parola, altrimenti il tesoro sarebbe scomparso. L’uomo promise che non avrebbe parlato con nessuno. La notte seguente, egli...

Il famoso drago della Val Tarodine

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Leggende borgotaresi - a cura di Rita Santini Esiste, sotto la chiesa di San Vincenzo, lungo la strada che porta a Valdena, che confina col fiume Tarodine, una grotta visibile ancora oggi quando il fogliame lo consente. Sembra un antro, che dal ventre della montagna si apre semi-nascosto tra i rovi. È una grossa caverna, e la fantasia popolare racconta una leggenda che si snoda attraverso i secoli ed è giunta fino ai giorni nostri; si è parlato sovente di un grosso serpente con sette teste e diverse code. Sulle teste si racconta che avesse delle grandi creste che lo facevano assomigliare a un drago. Questo pauroso animale sarebbe uscito spesso alla chetichella, dimostrandosi ghiotto di galline e qualunque altro animale riuscisse a rapire e mangiare. Qualcuno, meno credulone degli altri, pensava che si trattasse di una o più volpi, o volpine, che affamate venivano a rifocillarsi nei pollai nei lunghi e rigidi inverni.  Allora, alcuni uomini coraggiosi decisero di entr...