mercoledì 1 maggio 2013

Bruno Raschi "Ronda di notte"

Nei prossimi giorni tanti scriveranno di Bruno Raschi nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. Per ricordarlo, preferisco lasciare la parola a lui... Vi riporto il famoso passo di un articolo apparso sulla "Gazzetta dello Sport" del 28 maggio 1960, in occasione del primo passaggio del Giro d'Italia a Borgotaro.



Bella era la sera, tranquillo il mare. Era una notte soave, piena di magnifici sentori. Io precedevo la corsa con allunghi di appassionata fantasia fino a Pontolo e alla Pieve, alle porte del mio Borgo che non l'aveva vista mai e l'attendeva come un'eredità morgana, che per anni gli era stata promessa e tolta quasi che mai la meritasse. Finalmente, per la gente del mio paese, il dispetto era finito; già la vedevo far grande festa per le strade in un concerto dialettale di campane, ch'io solo avrei compreso del tutto. Il Giro approdava al mio fiume per sorseggiare l'acqua del Tarodine, un'acqua fresca e miracolosa, scaturita da un divino monte che gli avrebbe propiziato il buon viaggio e il buon ritorno. E mi sentivo contento.

Massimo Beccarelli
                                                                                                                                          

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