martedì 18 giugno 2013

Lauro Grossi: una vita tra impegno sociale e politico

Sul numero del 29 gennaio 1956 apparve, sulla “Voce del Taro”, una nuova rubrica: “Questo nostro Borgo”. Gli intenti della rubrica erano dichiarati fin dal primo articolo, non firmato: “Vogliamo iniziare con questo numero una rubrica intrattenendo il lettore su argomenti di attualità”. Poco oltre si leggeva: “Che ne direste amici borgotaresi se ad ogni funerale intervenisse una guardia civica, come è uso in ogni città?” I successivi articoli, firmati “Ellegi”, affrontarono tutta una serie di problemi sociali, civili e amministrativi del nostro paese. Dall’assenza di servizi igienici pubblici ai problemi della viabilità cittadina; dal cattivo stato dei giardini pubblici all’illuminazione del paese. Un pezzo in particolare, tuttavia, scatenò un acceso dibattito.
Ellegi, infatti, nel numero di “Voce del Taro” del 16 settembre 1956, affrontava il problema delle polveri emesse dalle ciminiere dello stabilimento “Milanese & Azzi”: “Tale polvere, oltre che danneggiare ogni cosa all’intorno, penetra all’interno delle persone, recando un grave danno a quanti sono costretti a… respirare nella zona. Abbiamo dato un tono scherzoso alla cosa non perché essa faccia ridere, anzi, ma perché ci sembra invero ridicolo che per trent’anni o più nessuno abbia sentito la necessità di protestare contro una così illogica situazione”. Si scatenò la polemica: il direttore dello stabilimento, infatti, rispose sul giornale ventilando la possibilità di ricercare altrove luoghi più accoglienti. Era la prima volta che il giornale parrocchiale affrontava simili argomenti, con coraggio, senza censure. Si può immaginare la preoccupazione delle autorità locali, del Sindaco di allora, dello stesso arciprete Mons. Corsini. Dietro quello pseudonimo, Ellegi, si celava la penna vivace e brillante di un giovane Lauro Grossi.
Nato a Vignale di Traversetolo nel 1932, Grossi si era trasferito ben presto con la famiglia a Borgotaro, dove il padre gestì per 35 anni un negozio di generi alimentari nel quartiere San Rocco. Al nostro Borgo, Grossi rimarrà per sempre legato: fu per lui il luogo delle grandi amicizie, della sua formazione umana e politica. Dopo il liceo a Borgotaro, venne la Laurea in Economia e Commercio all’Università di Parma. I primi passi della sua straordinaria carriera sono tutti borgotaresi: nel 1956 entra nella redazione di “Voce del Taro”; in seguito, insieme ad alcuni amici, fonderà l’A.S. Valtarese Ciclismo e, grazie alla sua spinta, nascerà la Valtarese Calcio, di cui sarà per anni il Presidente e l’anima della società. La passione per lo sport lo accompagnerà per tutta la vita, prima come giocatore e poi come dirigente. Difficile ricordare tutte le tappe della sua carriera in questo ambito: impossibile non ricordare gli anni alla Salvarani (dal 1965) nel gruppo sportivo della società. Erano i tempi di Adorni, Gimondi e Motta, e Grossi ottenne molte cariche, tra cui quella di membro del direttivo Unione ciclisti professionisti e Commissario Straordinario della Federazione Italiana Ciclismo. Uomo instancabile, Grossi nel frattempo svolgeva un’intensa attività politica: iscritto al PSI dal 1964, fu consigliere comunale a Borgotaro dal 1972 al 1978, Assessore al Personale dal 1973 al 1975. Nel 1980 la sua carriera politica spiccò il volo: schierato capolista dal PSI per il Comune di Parma, ottenne 1783 voti di preferenza e fu eletto Sindaco. Alle elezioni del 1985 fu riconfermato nell’incarico, con 3015 preferenze. In quegli anni, nonostante gli impegni gravosi, Grossi tornava spesso al Borgo, dove trovava un po’ di tranquillità e poteva dialogare con gli amici, in italiano e in dialetto. Nel corso del suo mandato come Sindaco, accolse a Parma grandi personalità, come papa Giovanni Paolo II e il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Lauro Grossi moriva prematuramente, stroncato da un malore, nel 1989.

Qualche anno fa, per ricordarlo, è stato pubblicato, dall’editore MUP di Parma, un interessante volume intitolato “Nel ricordo di Lauro – Testimonianze a vent’anni dalla scomparsa del Sindaco Grossi”. Il libro, ricco di belle immagini, raccoglie tanti interventi di sportivi, politici, amici che hanno conosciuto e apprezzato Lauro Grossi. Ognuno porta i propri ricordi, le proprie testimonianze: tutti manifestano una profondissima stima. Tanti sono i borgotaresi che hanno voluto ricordarlo: il fratello Gino, Giacomo Bernardi, Pier Luigi Ferrari, Giuseppe Costella, Salvatorangelo Oppo, Eugenio Bersellini. Il volume raccoglie anche alcuni discorsi di Grossi, pronunciati in occasioni speciali: il discorso dell’insediamento come Sindaco (1980); il saluto al Presidente della Repubblica Pertini (1984); il saluto al Santo Padre Giovanni Paolo II (1988).

Massimo Beccarelli

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